Decine di tifosi fuori dallo Zecchini, la protesta delle famiglie. Il Grosseto: «Non possiamo vendere dopo il fischio d'inizio» | MaremmaOggi Skip to content

Decine di tifosi fuori dallo Zecchini, la protesta delle famiglie. Il Grosseto: «Non possiamo vendere dopo il fischio d’inizio»

Decine di tifosi, tra loro anche genitori con bambini, non sono riusciti ad acquistare il biglietto per Grosseto-Torres. Una mamma: «Eravamo lì dalle 14.40». Il club chiarisce: «Al calcio d’inizio il sistema blocca automaticamente l’emissione dei tagliandi»
Grifone, lo stadio Zecchini @maremmaoggi
Lo stadio Zecchini

GROSSETO. Erano davanti al botteghino prima che l’arbitro fischiasse l’inizio della partita. In fila, insieme agli altri, aspettando il proprio turno. Poi sono arrivate le 15, il pallone ha cominciato a rotolare sul prato dello Zecchini e per loro quella domenica allo stadio è finita prima ancora di cominciare.

Niente biglietto. E, soprattutto, niente partita.

È successo domenica 6 settembre, in occasione di Grosseto-Torres, gara della terza giornata del campionato di Serie C. A raccontarlo a MaremmaOggi è una mamma che era arrivata allo stadio insieme al padre e che parla di decine di persone rimaste fuori, tra le quali diversi genitori con bambini.

Una situazione che ha provocato proteste e amarezza e sulla quale, dopo le segnalazioni ricevute, è intervenuta anche US Grosseto 1912.

La questione, però, ha due facce. Perché da una parte ci sono i tifosi che sostengono di essersi messi in fila prima dell’orario di chiusura del botteghino. Dall’altra c’è una procedura che, una volta iniziata la partita, impedisce materialmente alla biglietteria di continuare a emettere i titoli di accesso.

«Eravamo in fila dalle 14.40»

La testimonianza arrivata a MaremmaOggi racconta soprattutto la delusione di chi aveva deciso di trascorrere il pomeriggio allo stadio.

«Più di 40 persone sono rimaste fuori – racconta la mamma – e nella fila c’erano anche genitori con bambini piccoli. Io e mio padre eravamo lì dalle 14.40: davanti a noi c’erano circa trenta persone e altrettante erano arrivate dietro».

Il problema è sorto quando l’orologio ha segnato le 15.

La partita è cominciata e chi ancora non era riuscito ad arrivare allo sportello non ha più potuto acquistare il biglietto.

«Ci è stato detto che avremmo dovuto acquistarlo prima oppure farlo su internet – continua la donna – ma non tutti hanno la stessa dimestichezza con la tecnologia. Bisognerebbe trovare una soluzione, soprattutto quando ci sono famiglie e bambini che vogliono entrare allo stadio per tifare Grosseto».

Ed è proprio questo il punto centrale della protesta: non tanto l’arrivo dopo le 15, quanto il fatto che alcune delle persone rimaste fuori sostengono di essersi già messe in fila prima del calcio d’inizio.

Il Grosseto aveva indicato gli orari del botteghino

Prima della partita, US Grosseto aveva pubblicato le modalità di vendita dei biglietti. Il botteghino dello stadio Carlo Zecchini, in piazzale Donatello, sarebbe stato aperto domenica dalle 10.30 alle 15, cioè esattamente fino all’orario previsto per il calcio d’inizio. La società aveva inoltre invitato espressamente i tifosi ad acquistare il tagliando in anticipo e a non aspettare gli ultimi minuti, proprio per evitare code e facilitare l’ingresso allo stadio.

I biglietti potevano essere acquistati anche nei giorni precedenti al Centro sportivo Carlo Pucci di Roselle, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, attraverso il circuito CiaoTickets oppure nelle ricevitorie autorizzate.

Per Grosseto-Torres la biglietteria era nominativa: per l’acquisto erano richiesti nome, cognome, data e luogo di nascita, città di residenza e codice fiscale. Una procedura che inevitabilmente richiede qualche minuto per ogni operazione e che, quando molte persone arrivano a ridosso dell’inizio della gara, può contribuire alla formazione della coda.

Il biglietto è nominativo e serve un documento

Anche sulla pagina ufficiale di CiaoTickets dedicata a Grosseto-Torres era specificato che il titolo di accesso fosse nominativo. All’ingresso dello stadio, insieme al biglietto, deve essere presentato un documento d’identità valido per verificare la corrispondenza con il nome indicato sul tagliando.

Per chi acquista online, invece, il biglietto è elettronico: può essere mostrato direttamente sul cellulare oppure stampato a casa.

CiaoTickets precisa inoltre nelle proprie informazioni generali che per entrare a un evento ogni spettatore deve essere in possesso di un titolo di accesso valido. Non è quindi possibile, come ipotizzato nella protesta, risolvere il problema con un’autorizzazione o un biglietto scritto a mano.

Perché alle 15 non si possono più fare biglietti

Dopo le proteste, US Grosseto 1912 ha deciso di chiarire quanto accaduto.

«La chiusura del botteghino coincide necessariamente con il fischio d’inizio di ogni gara – spiega la società – e non dipende da una decisione di US Grosseto 1912».

Quando la partita comincia, secondo quanto spiegato dal club sulla base delle indicazioni ricevute da CiaoTickets, il circuito blocca automaticamente l’emissione dei titoli di accesso. Da quel momento il personale presente al botteghino non può quindi continuare a vendere i biglietti.

La procedura è legata ai campionati sottoposti al controllo del VRO, Validazione in Tempo Reale/Osservatorio, e non prevede deroghe da parte della società.

Che non si tratti di una disposizione adottata soltanto a Grosseto trova conferma anche nelle comunicazioni diffuse da altre società di Serie C. Alla vigilia di Guidonia Montecelio-Pianese, ad esempio, il club laziale aveva avvertito i propri tifosi che al calcio d’inizio non sarebbe più stato possibile acquistare i biglietti, indicando proprio il controllo VRO come ragione dell’adempimento.

«Comprendiamo il dispiacere dei tifosi»

Il Grosseto riconosce comunque il disagio vissuto domenica da chi è rimasto fuori.

«US Grosseto 1912 comprende pienamente il dispiacere dei tifosi che possono essere rimasti fuori dallo stadio perché, a gara iniziata, il sistema non ha più consentito loro di acquistare il biglietto, anche se si trovavano in fila».

Ed è probabilmente proprio quest’ultimo aspetto quello sul quale sarà necessario intervenire in occasione delle prossime partite.

Perché la regola non può essere aggirata: alle 15, se la partita comincia alle 15, il sistema smette di emettere biglietti. Ma resta il problema di evitare che chi arriva venti minuti prima del fischio d’inizio possa trovarsi davanti una fila talmente lunga da raggiungere lo sportello quando ormai è troppo tardi.

La società annuncia per questo che adotterà «tutte le misure di propria competenza per rendere l’acquisto dei biglietti e l’afflusso allo stadio il più possibile rapidi e agevoli».

L’indicazione per i tifosi, intanto, resta quella di acquistare il tagliando con largo anticipo, online, nelle ricevitorie autorizzate o al Centro sportivo di Roselle. E, se si sceglie il botteghino dello Zecchini il giorno della partita, di arrivare molto prima del calcio d’inizio.

Perché domenica qualcuno era arrivato alle 14.40. Era in fila per tifare Grosseto. Ma quando è arrivato il suo turno, la partita era già cominciata.

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