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Grosseto, controlli della finanza: oltre 170 irregolarità e 12 lavoratori in nero

Sequestrati più di 3.600 articoli contraffatti e non sicuri tra cui i pupazzi Labubu. Identificate quasi 2.000 persone e controllati oltre 1.000 veicoli
Una pattuglia della guardia di finanza

GROSSETO. È di oltre 170 irregolarità riscontrate, 12 lavoratori in nero scoperti e più di 3.600 articoli contraffatti o non sicuri sequestrati il bilancio dei controlli intensificati dalla Guardia di finanza di Grosseto durante la stagione estiva.

Le fiamme gialle, con il supporto dei rinforzi inviati tramite la Prefettura, hanno messo in campo un piano straordinario di pattugliamento nelle aree della provincia a maggiore vocazione turistica, per prevenire e reprimere ogni forma di illegalità nei settori di competenza del Corpo.

Controlli su lavoro nero e scontrini

Particolare attenzione è stata rivolta al contrasto del lavoro sommerso, alla corretta emissione dei corrispettivi telematici, al rispetto della disciplina dei prezzi e alla vendita di prodotti contraffatti.
In questo contesto sono stati scoperti 12 lavoratori irregolari: per 7 datori di lavoro sono scattate sanzioni amministrative e, in due casi, la sospensione dell’attività. Quest’ultima è stata evitata grazie alla regolarizzazione immediata dei dipendenti e al pagamento delle sanzioni.

Sequestrati articoli contraffatti e pericolosi

Le operazioni hanno portato anche al sequestro di 3.600 prodotti non sicuri o contraffatti, tra cui borse, scarpe, capi di abbigliamento e persino pupazzi che riproducevano illegalmente i popolari “Labubu”.

Molti di questi articoli erano privi delle indicazioni di tracciabilità richieste per la commercializzazione sul mercato italiano.

Identificazioni e controlli su strada

Nell’ambito del rafforzamento dei controlli coordinato con le altre forze di polizia, sono state identificate 1.956 persone e controllati 1.045 veicoli, anche grazie all’impiego delle unità cinofile.

Attività che proseguono

Conclusa la stagione estiva, l’impegno delle Fiamme Gialle non si ferma: i controlli continueranno anche nelle aree meno turistiche della provincia, con l’obiettivo di tutelare lavoratori, imprese oneste e garantire la leale concorrenza nel tessuto economico locale.

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