Cade più volte dalla moto, due agenti si fermano per aiutarlo: aveva cocaina per 92 dosi | MaremmaOggi Skip to content

Cade più volte dalla moto, due agenti si fermano per aiutarlo: aveva cocaina per 92 dosi

Gli agenti erano fuori servizio quando hanno notato l’uomo all’incrocio tra via Inghilterra e via Grecia. Lui fugge nel parco, poi la scoperta al comando: droga, bilancino e 807 euro. Arresto convalidato, deve lasciare la provincia di Grosseto
Controlli con il cane antidroga della polizia municipale in borghese in piazza San Francesco
Un agente della polizia locale con il cane

GROSSETO. Continua a cadere dalla moto. Una volta, poi un’altra. Non riesce a rimanere in sella, sembra in evidente stato di alterazione. Sono le 23.30 di mercoledì 21 ottobre, all’incrocio tra via Inghilterra e via Grecia, quando due agenti della polizia municipale di Grosseto, fuori servizio e in abiti civili, si accorgono di quel ragazzo in difficoltà.

Si fermano per aiutarlo. Non immaginano che quell’intervento, cominciato per prestare soccorso a una persona apparentemente incapace di reggersi sulla moto, finirà con un arresto per droga.

Perché quando arrivano i colleghi in divisa, chiamati proprio dai due agenti per identificare il motociclista, lui scappa nel parco di via Grecia. La fuga dura poco. Gli agenti lo raggiungono e lo accompagnano al comando della polizia locale.

È lì che arriva la scoperta: 17,54 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, 807,20 euro in contanti e pezzi di nylon utilizzabili per confezionare la sostanza.

Le successive analisi accerteranno che dalla droga sequestrata sarebbero state ricavabili 92 dosi singole medie. 

Il ragazzo viene arrestato. Giovedì 22 ottobre compare davanti alla giudice Lisa Casolaro, che convalida l’arresto e dispone nei suoi confronti il divieto di dimora in tutta la provincia di Grosseto.

Due agenti fuori servizio si accorgono che qualcosa non va

Tutto comincia in una zona residenziale della città. È quasi mezzanotte quando i due agenti, che non sono in servizio e indossano abiti civili, notano un giovane in sella a una moto. Le sue condizioni attirano immediatamente la loro attenzione.

Il ragazzo appare in evidente stato di alterazione e non riesce a rimanere sulla moto, cadendo ripetutamente a terra.

I due si avvicinano per prestargli aiuto, qualificandosi come agenti di polizia giudiziaria: cercano anche di identificarlo, ma l’uomo non fornisce le proprie generalità.

A quel punto chiedono l’intervento della pattuglia di turno: arrivano i colleghi in divisa, a bordo dell’auto di servizio. È proprio in quel momento che la situazione cambia.

La fuga nel parco di via Grecia

Alla vista della pattuglia, il giovane scappa: corre verso il parco di via Grecia, tentando di allontanarsi dagli agenti ma viene raggiunto quasi subito.

Anche dopo essere stato fermato, continua a rifiutarsi di fornire le proprie generalità. Gli agenti decidono quindi di accompagnarlo al comando della polizia municipale per procedere alla sua identificazione.

Il ragazzo viene successivamente identificato come Fahmi Ben Khayate, 29 anni, nato in Algeria, senza fissa dimora in Italia.

È durante la perquisizione personale eseguita al comando che gli agenti trovano la sostanza stupefacente e gli altri oggetti.

Cocaina, soldi e bilancino: la scoperta al comando

La perquisizione porta al sequestro di 17,54 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, 807,20 euro in contanti e materiale per il confezionamento, costituito da pezzi di nylon. Elementi che fanno pensare subito allo spaccio.

La droga viene sottoposta ad analisi e gli accertamenti successivi indicano un peso di 16,222 grammi di cocaina e una quantità dalla quale risultano ricavabili 92 dosi singole medie.

Il pubblico ministero Valeria Lazzarini convalida la perquisizione e il sequestro effettuati dalla polizia locale e per il ventinovenne scatta l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. 

Davanti al giudice sceglie di non rispondere

Giovedì 22 ottobre il ventinovenne compare davanti alla giudice del Tribunale di Grosseto Lisa Casolaro, per l’udienza di convalida dell’arresto e l’avvio del procedimento con rito direttissimo. A difenderlo è l’avvocato Giulio Parenti, sostituito in aula dall’avvocata Iris Milano. 

Il ragazzo si avvale della facoltà di non rispondere.

Il giudice esamina i verbali degli agenti, gli esiti della perquisizione e del sequestro, il quantitativo di droga e le circostanze dell’intervento.

Nell’ordinanza viene richiamata anche la situazione personale dell’arrestato, con particolare riferimento ai precedenti e alle pendenze penali, all’assenza di un’attività lavorativa stabile e al ritrovamento del denaro contante.

La giudice ritiene sussistenti i presupposti per convalidare l’arresto, considerando lo stato di flagranza e gli elementi raccolti dalla polizia locale.

Il pubblico ministero chiede di allontanarlo dalla Toscana

Durante l’udienza, il pubblico ministero chiede l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nell’intero territorio della Regione Toscana.

La giudice riconosce l’esistenza di un concreto e attuale pericolo di reiterazione di reati, valutando il tipo e la quantità di sostanza sequestrata, i precedenti e le pendenze penali, l’assenza di un lavoro stabile e il denaro trovato durante la perquisizione.

Ma sceglie una misura territorialmente più limitata rispetto a quella richiesta dall’accusa.

Secondo il tribunale, le esigenze cautelari possono essere adeguatamente fronteggiate con il divieto di dimora nella sola provincia di Grosseto.

La motivazione richiama il fatto che il reato contestato è stato commesso proprio nel Grossetano e che l’uomo, essendo senza fissa dimora, non risulta avere collegamenti stabili con il territorio provinciale.

Deve lasciare Grosseto entro le 18

Il provvedimento è immediatamente esecutivo. La giudice dispone che il ventinovenne si allontani dalla provincia di Grosseto entro le 18 dello stesso giorno.

Da quel momento non potrà rientrare nel territorio provinciale senza l’autorizzazione del giudice che procede.

 

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