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«Giù le mani dalla spiaggia pubblica»: il video appello

L’associazione Grosseto al centro torna alla carica e scrive al sindaco: contro l’assegnazione del tratto di arenile erano state raccolte 1.400 firme

GROSSETO. Qualche mese fa avevano raccolto 1.400 firme di altrettanti cittadini per chiedere all’amministrazione comunale di lasciare libero il tratto di spiaggia davanti al parcheggio di via Etruria. Ora che quell’ultimo pezzo di spiaggia libera è stato assegnato alla società Etruria Nuova srl,   l’associazione Grosseto al centro torna di nuovo alla carica. Questa volta con una lettera indirizzata di nuovo al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ai consiglieri comunali e anche agli assessori Simona Petrucci e Sara Minozzi

Una richiesta nell’interesse della collettività

Un appello al sindaco e a tutti i consiglieri comunali a fare un pazzo indietro Gac fa appello al sindaco e a tutti i consiglieri comunali di Grosseto affinché venga fatto un passo indietro rispetto alla privatizzazione della spiaggia davanti a Villa Gaia. Passo indietro che sarebbe tra l’altro previsto proprio nello stesso bando
«Secondo l’art. 16 del bando il Comune può ancora fermarsi senza che venga fatta valere alcuna pretesa risarcitoria – dice Matteo Della Negra, portavoce di Gac –  Scelga: o l’interesse della collettività o quello di un privato». 

Il tratto di arenile è stato aggiudicato in via provvisoria alla società Etruria Nova srl della famiglia Berti, amministrata da Amedeo Vasellini, general manager degli hotel Granduca e Terme
Leopoldine. 
«La concessione di quello che è uno degli ultimi due lembi di spiaggia libera rimasti nel cuore della frazione balneare avrà durata massima di 12 anni per un canone annuo di 5.214 euro  – dice ancora Della Negra – Ricordiamo che lo scorso settembre Grosseto al centro aveva presentato in Comune oltre 1.400 firme di cittadini che chiedevano al sindaco di mantenere libero quel tratto di spiaggia pubblica e di non dare la concessione per la realizzazione del trentaduesimo stabilimento balneare della frazione, sottraendolo alla pubblica fruizione». 

Proprio in virtù dell’articolo 16 del bando, Grosseto al centro chiede al sindaco di fare un passo indietro «affinché quella porzione di spiaggia, che si colloca in una zona già molto satura di stabilimenti balneari – scrivono – non venga sottratta alla libera fruizione della collettività, dato che, per i nostri concittadini, si tratta del litorale più popolare in quanto più facilmente raggiungibile anche da chi non ha un mezzo motorizzato e non si può permettere spostamenti verso lidi più lontani. Si tratta solo di scegliere: o l’interesse della collettività o quello di un privato. Chiediamo anche a tutti i consiglieri comunali di portare in discussione e votazione la scelta di non assegnare ad un privato quella porzione di arenile, affinché non venga
sottratto l’ennesimo bene comune alla comunità grossetana». 

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