Bicocchi sfiora il capolavoro, ma l'Italia è quarta: tradito dall'ultimo ostacolo ai Giochi del Mediterraneo | MaremmaOggi Skip to content

Bicocchi sfiora il capolavoro, ma l’Italia è quarta: tradito dall’ultimo ostacolo ai Giochi del Mediterraneo

Jumping Team Final amara per gli azzurri a San Giovanni Jonico: dopo una prima manche impeccabile chiusa a zero, l’Italia finisce quarta dietro a Francia, Spagna e Marocco. Ora sguardo puntato alla finale individuale
Emilio Bicocchi su Hemerald d’Argonne (foto FISE)

TARANTO. Una giornata ricca di emozioni e carica di adrenalina, quella di domenica 30 agosto, dove il grande sport equestre è stato assoluto protagonista. Sui campi di San Giovanni Jonico, cornice della Jumping Team Final ai Giochi del Mediterraneo di Taranto.

Il Team Italia ha sfiorato l’impresa con una gara di altissimo profilo, dovendosi però accontentare del quarto posto dopo una seconda manche decisamente amara. Presente anche il follonichese Emilio Bicocchi.

Il podio

Il gradino più alto del podio è andato alla Francia, che ha conquistato l’oro grazie al quartetto composto da Dylan Ringot (Garrison), Jeremy Le Roy (Falkira de Mormoulins), Sofian Misraoui (Geniale Lulu) e Thomas Lambert (Jackpot EB). Per definire i restanti gradini del podio si è reso necessario uno spareggio sul filo dei secondi: Spagna e Marocco avevano infatti chiuso le due manche a pari merito con appena 4 penalità. Al barrage il cronometro ha premiato la spedizione spagnola, più veloce nei percorsi rispetto agli atleti del Marocco, relegati al bronzo.

Impeccabile la prima manche per l’Italia

Gli atleti della nazionale italiana (foto FISE)

Per i colori azzurri resta il rammarico per come si erano messe le cose nella prima parte di gara. L’avvio dell’Italia era stato semplicemente impeccabile: una prima manche da manuale chiusa a quota zero penalità grazie ai percorsi netti inanellati da tutti e quattro i binomi in campo: Matteo Zamana su Captain Conner, Giacomo Bassi su Cape Cod, il Caporal Maggiore Lorenzo Correddu su Dalakani Chardonnet e il 1° Graduato Emilio Bicocchi su Hemerald d’Argonne.

La doccia fredda del secondo round e la classifica finale

(Foto FISE)

Il secondo round, svoltosi in serata, ha però stravolto i piani. Zamana si è confermato infallibile con un fantastico doppio netto, la miglior prestazione azzurra della giornata, ma l’intesa tra Bassi e Cape Cod si è incrinata su un rifiuto che tra tempo ed errore è costato 7 penalità. Bassi ha fatto poi sapere sui social che le luci del campo gara hanno giocato un brutto scherzo. 
Correddu è poi incappato in due abbattimenti, mentre Bicocchi ha sfiorato la prova perfetta venendo tradito solo dall’ultimo ostacolo per 4 penalità complessive.

Un bottino che ha ricacciato l‘Italia al 4° posto, davanti comunque a Portogallo (13 penalità), Turchia (17), Egitto (20) e Tunisia (37), oltre a Grecia e Principato di Monaco, ritiratesi nel corso della prova.

Sguardo alla finale individuale

Emilio Bicocchi (foto FISE)

A bordo campo hanno seguito con grande partecipazione ogni fase della gara i tecnici federali e il presidente della FISE Marco Di Paola. Archiviata la prova a squadre con buone indicazioni sul potenziale della rosa, l’attenzione si sposta ora sulla competizione individuale: la caccia alle medaglie riprenderà questa sera, martedì 1 settembre, a partire dalle ore 18:00. Le gare saranno trasmesse in diretta su Italia Team TV.  

 

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati