GROSSETO. Ha indagato sul delitto di Garlasco, su alcune delle vicende più controverse della cronaca italiana e sui misteri che hanno attraversato la storia del Paese. Adesso Gianluca Zanella, giornalista investigativo e fondatore di Darkside, porta la sua esperienza nel mondo della narrativa con un thriller nel quale la ricerca della verità diventa una corsa contro un nemico difficile persino da identificare.
Sabato 24 ottobre, alle 17.30, nella Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi, in piazza Dante 8 a Grosseto, Zanella presenterà il suo primo romanzo, “Il codice del Ragno”, pubblicato da Ponte alle Grazie e arrivato nelle librerie il 13 ottobre.
L’incontro, dal titolo “Il giornalismo d’inchiesta tra vecchi trucchi e nuove tecnologie”, sarà moderato dalla giornalista Francesca Gori e offrirà l’occasione per entrare nel laboratorio del giornalismo investigativo, tra fonti, documenti, tecnologie e ricostruzioni di casi irrisolti.
Un suicidio archiviato e una figlia che non crede alla versione ufficiale
Tutto comincia con una morte. Quella di Bellincini, un ex poliziotto trovato senza vita nella propria abitazione. Per gli investigatori si tratta di un suicidio e il caso viene archiviato. Ma sua figlia Sara non è convinta. Ci sono particolari che non tornano, domande senza risposta e la sensazione che dietro quella morte si nasconda qualcosa di molto più grande.
La giovane decide così di rivolgersi alla redazione di Zone Grigie, un progetto di giornalismo investigativo guidato da Evandro Tassoni, un cronista brillante e inquieto, abituato a confrontarsi con i casi più controversi.
Insieme alla collega Flavia Anelli, Tassoni comincia a scavare nella vicenda. Le testimonianze non coincidono, emergono silenzi difficili da spiegare e una mail anonima conduce i giornalisti fino a un documento misterioso, nel quale compaiono simboli arcaici e riferimenti a un’entità chiamata il Ragno.
Da quel momento l’indagine si allarga, coinvolgendo ambienti insospettabili, comunità isolate, rituali, corruzione e una rete di poteri nascosti.
Una storia nella quale ogni risposta sembra generare nuove domande e nella quale il pericolo non arriva soltanto da chi vuole impedire che la verità venga scoperta.
Da Darkside a Zone Grigie: quando la realtà ispira la narrativa
Il mondo raccontato nel romanzo non è così lontano da quello che Zanella conosce attraverso il proprio lavoro.
Nato a Roma nel 1988, il giornalista ha collaborato con testate come Il Fatto Quotidiano, il Giornale, Panorama, Giallo e InsideOver, occupandosi soprattutto di cronaca nera, inchieste giudiziarie, misteri e nuove tecnologie.
Ha fondato e dirige Darkside – Storia Segreta d’Italia, un gruppo indipendente di giornalismo investigativo che si occupa di ricostruire vicende controverse, dai grandi misteri italiani ai casi più recenti di cronaca giudiziaria.
Tra gli argomenti affrontati ci sono il delitto di Garlasco, la Banda della Magliana, le liste della P2 e le bombe del 1993.
Proprio l’esperienza maturata attraverso Darkside sembra trovare un riflesso narrativo in Zone Grigie, la redazione immaginaria protagonista del romanzo.
E sarà uno dei temi dell’incontro grossetano: quanto c’è del vero Gianluca Zanella nel personaggio di Evandro Tassoni? E quanto delle inchieste realmente condotte dal giornalista è finito nelle pagine del libro?
Il giornalista che ha indagato sul delitto di Garlasco
Il nome di Zanella è legato anche agli approfondimenti sul delitto di Chiara Poggi, uccisa nella sua abitazione di Garlasco il 13 agosto 2007.
Una vicenda giudiziaria che continua a suscitare interrogativi e sulla quale il giornalista ha lavorato attraverso la ricerca di documenti, l’analisi delle ricostruzioni investigative e il confronto con esperti.
Nel 2025 ha pubblicato, sempre per Ponte alle Grazie, “Nel sangue di Garlasco”, dedicato a uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi decenni.
La sua produzione comprende anche Fuori gioco, scritto con Antonio Massari, e Serial killer. Prima di esordire come romanziere, Zanella aveva inoltre lavorato come editor per Ponte alle Grazie e altre importanti case editrici italiane.
Con “Il codice del Ragno” passa dalla ricostruzione dei fatti alla finzione narrativa, senza abbandonare il metodo dell’inchiesta e i temi che caratterizzano il suo lavoro.
La manipolazione e il confine tra verità e menzogna
Uno degli aspetti centrali del libro è il tema della manipolazione.
Non soltanto quella esercitata attraverso il potere, ma anche quella psicologica, capace di condizionare le persone più vulnerabili, alterare la percezione degli avvenimenti e costruire realtà apparentemente credibili.
Il romanzo intreccia cronaca nera, mistero e rituali occulti, ma pone anche interrogativi che riguardano direttamente il mondo dell’informazione.
Quando un racconto dei fatti diventa manipolazione? Quanto può essere condizionata l’opinione pubblica dal modo in cui una notizia viene presentata? E come può un giornalista distinguere una pista concreta da una suggestione?
Sono alcune delle questioni che saranno affrontate durante l’incontro, insieme al ruolo delle nuove tecnologie nelle indagini giornalistiche e al rapporto, spesso complicato, tra verità giudiziaria e ricerca della verità.
L’appuntamento alla Sala Pegaso
La presentazione è in programma sabato 24 ottobre alle 17.30, nella Sala Pegaso, in piazza Dante 8 a Grosseto.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Provincia di Grosseto, in collaborazione con Mondadori Bookstore Grosseto e con la partecipazione della Pro Loco Grosseto.
A dialogare con Gianluca Zanella sarà Francesca Gori, giornalista di MaremmaOggi.
L’ingresso è libero.
Un’occasione per conoscere l’autore e scoprire che cosa si nasconde dietro le 352 pagine di un thriller nel quale la domanda più importante non è soltanto chi abbia commesso un delitto, ma chi abbia il potere di decidere quale verità debba essere raccontata.





