GROSSETO. Dopo il caso che ha coinvolto il centro sportivo di Roselle e l’Us Grosseto, in Comune si riaccende il dibattito sulle fidejussioni garantite dall’amministrazione alle società sportive. A sollevare nuovamente la questione è il consigliere comunale di Azione, Giacomo Cerboni, che denuncia una discrepanza tra quanto riferito in commissione e quanto emerso successivamente da un accesso agli atti.
Secondo Cerboni, infatti, durante la commissione bilancio del 15 maggio gli era stato assicurato che, a seguito delle verifiche effettuate, non risultavano ulteriori criticità o segnalazioni formali provenienti dagli istituti di credito. «In commissione c’erano sia l’assessora Simona Rusconi che il dirigente, Rino Festeggiato».
Successivamente, però, la documentazione acquisita dal consigliere avrebbe evidenziato una situazione diversa.
«Non è mio compito indagare sulle vicende bancarie dei privati – spiega Cerboni – ma ho il dovere di segnalare quando esiste una distanza fra quello che emerge dai documenti ufficiali e ciò che viene riferito nelle sedi istituzionali».
«Non accuso le società, ma chiedo trasparenza»
Il consigliere di Azione precisa di non voler puntare il dito contro le società sportive in difficoltà, né intende rendere pubblico il nome della realtà coinvolta.
«Le fidejussioni sono uno strumento importante, che ha consentito negli anni a molte società di investire in impianti che restano patrimonio della città. Il problema non è questo. Il problema è capire perché alcune associazioni, con enormi sacrifici, continuano a rispettare tutti gli impegni mentre in altri casi sembra esserci una tolleranza che rischia di creare disparità».
Cerboni sottolinea che la sua preoccupazione riguarda soprattutto la gestione amministrativa della vicenda e la necessità che tutte le situazioni vengano trattate con gli stessi criteri.
«I documenti parlano di criticità già note da febbraio»
Secondo il consigliere, dagli atti ottenuti tramite accesso alla documentazione emergerebbe che l’amministrazione fosse già in possesso, da febbraio, di comunicazioni degli istituti di credito che segnalavano situazioni di morosità.
«La domanda che pongo è semplice: perché in commissione è stata rappresentata una situazione diversa rispetto a quella che emerge dalle carte?».
Cerboni lamenta inoltre i tempi con cui sono stati forniti i documenti richiesti, arrivati dopo circa venti giorni dalla richiesta via Pec.
«Non farò interrogazioni, voglio chiarimenti in commissione»
Il consigliere di Azione annuncia che continuerà a portare la questione nelle sedi istituzionali.
«Non voglio processi mediatici né fare nomi. Chiedo soltanto chiarezza. Le regole devono essere uguali per tutti. Se ci sono problemi bisogna affrontarli, ma senza creare disparità tra chi onora i propri impegni e chi invece viene lasciato andare avanti senza interventi».
Nella prossima commissione consiliare sul bilancio Cerboni chiederà nuovamente chiarimenti.
Le fidejussioni garantite dal Comune per gli impianti sportivi
Secondo i dati allegati al rendiconto dell’ente, al 31 dicembre 2025 risultano attive queste principali garanzie prestate dal Comune di Grosseto:
| Beneficiario | Importo iniziale | Periodo |
|---|---|---|
| Tennis Club Europa | 320.000 euro | 2013-2027 |
| Uisp | 350.000 euro | 2008-2037 |
| Saurorispescia | 578.783 euro | 2018-2038 |
| Asd Atlante | 231.000 euro | 2018-2035 |
| Us Grosseto* | 3.000.000 euro | 2018-2048 |
| Asd Circolo Pattinatori 1951 | 347.000 euro | 2019-2036 |
| Asd Circolo Pattinatori 1951 | 157.810 euro | 2021-2031 |
| Asd Circolo Pattinatori 1951 | 206.774 euro | 2022-2037 |
| Circolo Tennis Grosseto | 78.000 euro | 2024-2034 |
* Per la fidejussione relativa all’Us Grosseto, le operazioni di accollo del finanziamento garantito si sono concluse nel marzo 2026.
La vicenda potrebbe tornare presto all’attenzione della commissione bilancio e del consiglio comunale, dove Cerboni chiederà ulteriori chiarimenti sulla gestione delle garanzie concesse dal Comune.



