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Farmaci a domicilio: così rinasce il borgo

Dopo il questionario e le assemblee pubbliche nella frazione di Niccioleta è arrivato un primo risultato. Obiettivo: il recupero e il rilancio dei piccoli paesi dell’entroterra
L'incontro su Niccioleta a Grosseto
L’incontro su Niccioleta a Grosseto

NICCIOLETA. Il lavoro tra il consiglio di frazione e il comitato Lido Santini sta dando i primi frutti. Dal 1° dicembre è cominciato il servizio di consegna farmaci a domicilio coordinato dalla farmacia comunale, già richiesto insieme ad altri “servizi di prossimità”.

Un risultato importante per gli abitanti delle frazioni del comune di Massa Marittima, che dalla scorsa primavera stanno lavorando sul recupero e il rilancio dei piccoli paesi dell’entroterra. Un risultato che fa ben sperare per il prossimo futuro decine e decine di famiglie che per motivi diversi hanno scelto di vivere sulle colline massetane.

Tutto è cominciato lo scorso maggio con la distribuzione di un questionario. Poi a metà novembre è stata indetta un’assemblea pubblica durante la quale i risultati ottenuti hanno fatto da base a un confronto tra le diverse componenti di Niccioleta e Capanne.

Le proposte per le frazioni

Dall’assemblea pubblica è scaturito un documento di sintesi riproposto in una seconda riunione tenuta a Niccioleta lo scorso 13 dicembre e poi depositato al protocollo del comune di Massa Marittima.

Il documento contiene alcune proposte chiare dirette all’amministrazione:

  1. Sostegno da parte del Comune alla presentazione alla Regione Toscana di un progetto partecipativo finalizzato a coinvolgere le comunità locali ex minerarie in un progetto di rinascita territoriale;
  2. Pubblicizzazione di dati aggiornati sulla situazione socio-economica del Comune di Massa Marittima per comprendere i cambiamenti in corso, anche in relazione all’aumento della povertà e della fragilità di molti nuclei familiari del nostro Comune;
  3. Audizione in una delle commissioni del Consiglio Comunale per presentare un dossier con le analisi e le proposte elaborate in questi mesi dal C.d.F. di Niccioleta, con membri della comunità di Fenice Capanne, con il comitato Lido Santini e con alcuni cittadini di Prata e di Valpiana.

Secondo i rappresentanti del comitato con le due assemblee pubbliche si è anche compiuta una sostanziale trasformazione. «Che ha condotto alla costituzione di un organismo associativo più ampio ed elastico. Questo organismo – dichiarano dal comitato – intende raccogliere ed organizzare tutte quelle componenti che non solo si riconoscono nei contenuti portati avanti sinora, dalla tutela del patrimonio archeo-minerario alla rigenerazione dei territori. Ma che condividono anche una particolare modalità di relazione tra organi amministrativi del territorio e le comunità locali dei cittadini».

«Le problematiche di un singolo borgo vanno lette in relazione a quelle degli altri»

Il contatto diretto con i territori e con i loro abitanti hanno reso evidente che non si tratta solo di richiedere un recupero delle strutture memoriali del passato minerario dei luoghi. «Ma di andare più in profondità – proseguono dal comitato – di ricercare le radici del legame con il proprio territorio per rigenerarlo attraverso nuovi rapporti, nuove relazioni, intessute in ambiti trasversali (culturale, economico, sociale), con un’ottica interdisciplinare, in modo da non parcellizzare gli interventi limitandoli a questo o a quell’ambito soltanto, ma inquadrando il tutto in un sistema complessivo».

Le problematiche di ogni singolo borgo minerario, infatti, vanno lette in relazione a quelle degli altri e, più in generale, dell’intera area delle colline metallifere, in cui la trasformazione compiutasi nel corso degli ultimi decenni, ha fatto emergere certamente potenzialità e segni positivi, ma anche criticità nuove e talvolta complesse.

«Intanto – dichiarano con una giusta punta di orgoglio i rappresentanti dei cittadini – ottenere la consegna a domicilio dei farmaci ci incoraggia a proseguire nella nostra azione di sollecitazione delle energie locali, ravvivando il senso delle Comunità. Creando relazioni, mettendo in rete le potenzialità, le competenze, le risorse individuali e collettive. Con queste motivazioni e con questi obiettivi, andiamo dunque verso il nuovo anno con fiducia e ottimismo».

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