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Ecco “Il Mangialibro”: la Maremma da leggere

La nuova rubrica ha una madrina d’eccezione: la scrittrice Dianora Tinti che svela i retroscena di una Maremma insolita, terra di penne talentuose
La copertina della rubrica
La grafica della rubrica ideata da Erika Rigati

GROSSETO. C’è una nuova rubrica su MaremmaOggi. Un appuntamento quindicinale dedicato a una Maremma “insolita”, che quasi “non ti aspetti”. Non quella del mare, del paesaggio, dei vini, delle città e dei borghi, della storia e dell’archeologia, ma la Maremma dei libri. Anzi degli scrittori.

Nomi noti e meno noti, che hanno messo la propria firma sotto a storie di ogni genere: romanzi, racconti e poesie, saggi e tomi dedicati al ricchissimo passato locale. Originari della Maremma o che invece l’hanno scelta per viverci, in ogni caso legati a filo doppio a questa terra meravigliosa.

Da domani, venerdì 3 marzo, ogni due settimane e sempre di venerdì, “Il Mangialibro“, così si chiama la rubrica, propone ai lettori una recensione, un consiglio di lettura per contribuire a far conoscere anche gli aspetti – forse – meno noti della Maremma. Un omaggio a chi ha fame di libri, di storie, di cultura e di conoscenza.

La Maremma terra di scrittori. Parola di Dianora Tinti

E per lanciare “Il Mangialibro”, la scelta non poteva che cadere su un personaggio, che definire scrittrice è riduttivo. Dianora Tinti, infatti,  è anche blogger, critica, giornalista, presidente dell’associazione culturale “Letteratura e dintorni”, giurata in numerosi premi letterari, ideatrice di un concorso, il premio “Città di Grosseto – Amori sui generis.

Dianora Tinti
Dianora Tinti

Una madrina d’eccezione per la rubrica, dato che ha al suo attivo quattro romanzi di successo e sta scrivendo il quinto. Ha inoltre pubblicato diversi racconti e ne ha curato una raccolta dal titolo “Amori sui generis” (2022).

Da anni, segue la segreteria organizzativa del premio letterario Capalbio, è direttore della collana Passion della casa editrice Pegasus Edition, fa parte della ristretta cerchia di blog scelti che selezionano i romanzi storici per il premio letterario Amalago. Il suo blog “Letteratura e dintorni” è stato inserito da “Libriz.it” fra i top blog del 2022

Libri e cultura, dunque, sono il suo pane quotidiano.

Qual è il suo giudizio sul panorama letterario maremmano?

«È molto, molto vivace. Ci sono tanti autori locali di talento, alcuni noti e che hanno sfondato anche oltre i confini nazionali. Lo vedo con il mio blog, ma è evidente anche dalle presentazioni organizzate dall’associazione “Letteratura e dintorni” al polo culturale Le Clarisse, con la fondazione Grosseto Cultura, dedicate proprio agli scrittori locali. Molti dei quali sono anche protagonisti della trasmissione “Quante storie vuoi”, che conduco insieme a Enrico Bistazzoni e Francesca Ciardiello, di nuovo in onda a breve su Tv9».

È anche produzione di qualità, a suo parere?

«Assolutamente sì. Anche se spesso chi scrive ha difficoltà a uscire fuori da determinati perimetri, considerando la mole di libri che viene pubblicata in Italia. Dunque, ben vengano iniziative come “Il Mangialibro”! Per far conoscere un territorio, rappresentarlo e raccontarlo, bisogna partire dai suoi talenti. In tutti i campi».

C’è il rischio del “Nemo profeta in patria”?

«È un rischio che si corre sempre. Nella mia esperienza, a dire la verità, non è stato così. Anzi, ho avuto una grande risposta proprio qui, ho trovato accoglienza, affetto e collaborazione. Ho cercato di ripagare questa terra generosa organizzando diverse iniziative e facendo rete con le realtà che ci sono».

Ad esempio con il premio “Città di Grosseto – Amori sui generis”?

«Il premio mette in movimento interesse e partecipazione. Basta dare un’occhiata agli sponsor che ci sostengono e agli autori che si iscrivono. Dal 2019, quando siamo partiti, simo cresciuti costantemente. Nel 2022 abbiamo avuto 900 opere in concorso, con nomi importanti del panorama letterario, ma anche molti autori locali, che hanno inviato prodotti di indiscutibile qualità. Il vincitore quest’anno è un grossetano, Francesco Falconi, con “I Grifoni della Maremma”. In queste settimane, stiamo per lanciare la quinta edizione e c’è da giurare che bisseremo il successo».

La Maremma patria adottiva di molti scrittori

Non ci sono solo autori locali ad arricchire il panorama culturale della Maremma. «Il nostro è un territorio molto attrattivo – dice Tinti – ricco culturalmente, che forse andrebbe valorizzato ancora di più. Ecco perché rubriche come “Il Mangialibro” sono importanti. Senza scomodare Bianciardi e Cassola, qui hanno scelto di vivere molti grandi scrittorio a partire da Italo Calvino, Carlo Fruttero, Piero Citati, Sandro Veronesi, Ammanniti, padre e figlio, Mirella Serri, Giorgio Secchi. L‘elenco è lungo. Sono loro stessi modello e fonte di ispirazione per autori locali. Un traino»

La grafica della rubrica curata da Erika Rigati

Anche la grafica della rubrica è “Made in Maremma”. L’autrice è Erika Rigati, 22 anni, di Paganico, in procinto di laurearsi in graphic design al Nid di Perugia. Sua l’idea di accostare la lettura e i libri al cibo, gustoso e appetitoso.

Il messaggio è chiaro: leggere è vitale, è come mangiare, è delizioso. Proprio come un panino pieno di cose buone. Questo ha voluto rappresentare Erika cogliendo in pieno il messaggio che MaremmaOggi lancia ai propri lettori.

Erika Rigati
Erika Rigati

«L’idea mi è venuta proprio pensando alla fame di sapere – spiega Erika – che si nasconde dietro alla lettura. Così è nato il panino “farcito” con i libri. Lo slogan è venuto di conseguenza».

Questa per Erika è la prima esperienza professionale tutta sua, fuori dall’Università. Un doppio battesimo per MaremmaOggi.

 

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