GROSSETO. Dopo il caro carburante, per le famiglie maremmane potrebbe arrivare un’altra stangata: quella delle bollette di luce e gas. Secondo le stime di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026, in provincia di Grosseto la spesa potrebbe raggiungere 883 euro, con un aumento del 36,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Una crescita che, tradotta in euro, significa circa 236 euro in più in quattro mesi rispetto allo scorso anno: nel periodo settembre-dicembre 2025, infatti, la spesa corrispondente sarebbe stata di circa 647 euro.
La previsione riguarda una famiglia tipo con un contratto di fornitura nel mercato libero a prezzo indicizzato e tiene conto complessivamente delle spese per luce e gas.
A Grosseto 883 euro in quattro mesi
Nonostante l’aumento importante, Grosseto rimane tra le province toscane dove la spesa prevista è più bassa. Con 883 euro si posiziona al penultimo posto della graduatoria regionale, davanti soltanto a Livorno, dove la previsione si ferma a 806 euro.
In Maremma, però, l’incremento resta consistente: +36,4% in un anno. Una percentuale identica a quella stimata per Prato e Massa-Carrara.
A pesare sulle previsioni sono soprattutto i prezzi all’ingrosso dell’energia. Secondo l’analisi nazionale di Facile.it, per gli ultimi quattro mesi dell’anno le quotazioni forward indicano un PUN, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica, in aumento del 65% rispetto al 2025, mentre per il PSV, riferimento per il gas, la crescita prevista raggiunge il 113%.
In Toscana si superano anche i mille euro
La situazione più pesante, in termini di spesa complessiva, è prevista a Lucca, dove tra settembre e dicembre una famiglia tipo potrebbe spendere circa 1.019 euro, il 37,2% in più rispetto allo scorso anno.
Seguono Arezzo, con 1.010 euro (+37,4%), Siena, con 998 euro (+37,2%), e Pistoia, con 995 euro (+37,5%).
Poi Firenze con 954 euro (+37%), Pisa con 911 euro (+36,7%), Prato con 898 euro (+36,4%) e Massa-Carrara con 889 euro (+36,4%). Grosseto è nona con 883 euro (+36,4%), mentre Livorno chiude la graduatoria con 806 euro (+35,6%).
L’aumento non sarà uguale per tutti
La previsione, però, non significa che tutte le famiglie grossetane vedranno automaticamente crescere la propria bolletta del 36,4%. Il dato è una stima costruita su un determinato profilo di consumo e su forniture del mercato libero a prezzo indicizzato.
L’importo effettivamente pagato dipende infatti anche dal contratto sottoscritto e dai consumi della famiglia. Nel mercato libero il prezzo della componente energia è stabilito dalle condizioni contrattuali concordate con il venditore e può essere fisso oppure variabile.
Alla spesa per la materia prima si aggiungono poi le altre componenti della bolletta, tra cui trasporto e gestione della rete, oneri generali di sistema e imposte.





