Discarica di rifiuti, scatta il sequestro: un indagato | MaremmaOggi Skip to content

Discarica di rifiuti, scatta il sequestro: un indagato

Blitz dei carabinieri in un terreno: smaltiti illecitamente anche rifiuti pericolosi come le batterie esauste delle auto
La discarica scoperta a Caldana

GAVORRANO. Materiali ferrosi, pneumatici, batterie di autoveicoli, rifiuti plastici e da demolizione: tutto questo abbandonato in un terreno a Caldana che è stato sequestrato dalla Procura. Rifiuti che sarebbero dovuti essere smaltiti in tutt’altro modo e non abbandonati: il proprietario del terreno è ora indagato per i reati di discarica abusiva ed in concorso con terzi di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi. 

Il blitz dei carabinieri

La discarica era stata trovata lo scorso gennaio a Caldana, nel comune di Gavorrano: i carabinieri del nucleo forestale insieme con il personale specializzato della sezione di pg dei carabinieri della procura hanno eseguito il provvedimento di sequestro preventivo firmato dal giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci. 

I militari su delega della Procura, alla fine di dicembre avevano evidenziato la presenza di varie tipologie di rifiuti tra cui materiali ferrosi, pneumatici, batterie di autoveicoli, rifiuti plastici e da demolizione che non erano collegati all’attività del proprietario, che aveva destinato i terreni allo smaltimento di rifiuti, andando ad alterare in maniera permanente la naturale composizione del terreno.

Durante le operazioni di sequestro anche grazie al supporto del dipartimento Arpat di Grosseto sono stati caratterizzati i rifiuti presenti pericolosi e non pericolosi per un quantitativo stimato di 121 metri cubi, oltre a svariati veicoli in evidente stato di abbandono, tutti sottoposti a sequestro.

Ulteriori accertamenti condotti nei giorni successivi hanno permesso di appurare anche una gestione illecita di rifiuti pericolosi consistenti in numerose batterie d’autoveicoli, che avveniva in accordo tra il denunciato e una ditta di trasporto rifiuti senza alcun tipo di documentazione e di iscrizione all’albo gestore ambientale.

 

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