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Covid, in calo i ricoveri, l’ospedale respira

I letti occupati in malattie infettive scendono a 33, di cui 12 “pazienti Covid per caso”. 5 i ricoverati in malattie infettive
Infermieri in area covid

GROSSETO. Scendono i ricoveri nell’area Covid dell’ospedale di Grosseto, dove tuttavia resta alto il numero degli incidentalomi, i cosiddetti pazienti “Covid per caso”, fermi a 12 da tre giorni.

Il report della Asl aggiornato alle 24 del 2 febbraio, segnala 33 letti occupati in malattie infettive e 5 in terapia intensiva (dove il giorno prima erano 4). Si allenta la pressione sul Misericordia, dunque, che da venerdì potrà anche beneficiare dei letti per incidentalomi nella nuova bolla Covid all’ospedale di Orbetello.

Anche se la pandemia sembra abbia imboccato la curva discendente, infatti, è ancora alta la diffusione del contagio, con molti asintomatici che si scoprono positivi al Covid per caso, molti proprio con il tampone prima del ricovero in ospedale per altre patologie.

I contagi sono più bassi rispetto al giorno prima, 475 contro 525,  e i tamponi processati sono poco meno, 3.309 (contro 3.465), con un leggero calo anche del tasso di positività, dal 15.1% al 14.3%. I guariti sono 680, mentre il totale dei positivi in carico alla Asl sale a 5.742, con 2.386 contatti stretti in quarantena.

I nuovi positivi comune per comune

Ecco la distribuzione dei nuovi contagi sul territorio provinciale, alle 24 del 2 febbraio:

  • 227 a Grosseto
  • 37 a Follonica
  • 29 a Orbetello
  • 22 a Roccastrada
  • 21 Monte Argentario
  • 20 a Massa Marittima
  • 14 a Magliano in Toscana
  • 12 a Manciano
  • 10 a Scansano, Gavorrano e Castiglione della Pescaia
  • 9 a Campagnatico, Capalbio
  • 7 a Santa Fiora
  • 6 a Sorano
  • 5 a Castell’Azzara, Arcidosso e Isola del Giglio
  • 4 a Pitigliano e Semproniano
  • 3 a Scarlino
  • 2 a Castel del Piano, Civitella Paganico e Seggiano
  • 1 a Cinigiano.

In Toscana arriva il Paxlovid, la pillola anti-Covid da prendere a casa

La prima tranche di 800 confezioni monodose di Paxlovid, la pillola Pfizer anti-Covid da prendere a casa, arriva in Toscana il 4 febbraio, al centro di stoccaggio del Meyer. Dopo il via libera di Ema e di Aifa, infatti, il generale Figliuolo ha siglato un contratto con la casa farmaceutica americana per la fornitura di 600mila trattamenti nel corso del 2022, che saranno progressivamente distribuiti alle Regioni e alle Province autonome.

Il nuovo antivirale, in grado di prevenire l’aggravarsi dei sintomi e il ricovero nel 90 per cento dei casi, tuttavia può essere somministrato solo ai positivi più a rischio di sviluppare sintomi gravi della malattia o a chi non può vaccinarsi per problemi di salute. La cura dura 5 giorni ed è su prescrizione del medico.

Il Paxlovid è al momento l‘unico antivirale contro il Covid per via orale approvato dalle autorità europee. Si tratta di un farmaco da somministrare il prima possibile, entro 5 giorni massimo dall’insorgenza dei sintomi e dal tampone positivo, in modo da rallentare la replicazione del coronavirus all’interno dell’organismo.

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  • Lina Senserini

    Redattrice di MaremmaOggi. Laurea in Lettere moderne, giornalista dal 1995. Dopo 20 anni di ufficio stampa e altre esperienze nel campo dell’informazione, sono tornata alle "origini" prima sulla carta stampata, poi sulle pagine di MaremmaOggi. Maremma Oggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

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