Lo scudetto con la Roma e una vita nel calcio: Odoacre Chierico premiato a Pitigliano | MaremmaOggi Skip to content

Lo scudetto con la Roma e una vita nel calcio: Odoacre Chierico premiato a Pitigliano

Lunedì 24 agosto alle 18 in piazza Garibaldi la quinta edizione del Premio Dino Seccarecci. Il riconoscimento all’ex giallorosso campione d’Italia nel 1983, oggi impegnato nella formazione dei giovani calciatori
La locandina del premio con un giovane Odoacre Chierico

PITIGLIANO. Dallo storico scudetto conquistato con la Roma di Nils Liedholm alla formazione dei giovani calciatori. Una vita trascorsa sui campi di calcio che porterà Odoacre Chierico a Pitigliano, dove sarà protagonista della quinta edizione del “Premio Dino Seccarecci, una vita per lo sport”.

La cerimonia è in programma lunedì 24 agosto alle 18 in piazza Garibaldi. Il riconoscimento, promosso dal Comune di Pitigliano in collaborazione con la Pro Loco l’Orso, sarà consegnato all’ex calciatore della Roma, campione d’Italia nella stagione 1982-1983.

L’incontro sarà moderato dai giornalisti Alberto Celata e Paolo Mastracca.

Un premio nel ricordo di Dino Seccarecci

Il premio nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di mantenere viva la memoria di Dino Seccarecci, ex sindaco di Pitigliano scomparso nel 2018 e grande appassionato di sport.

Un legame, quello con il calcio, che Seccarecci aveva coltivato anche direttamente, ricoprendo la carica di presidente dell’Invicta Grosseto Calcio Giovani.

 

Edizione dopo edizione, il riconoscimento è diventato così un’occasione non soltanto per ricordare la sua figura, ma anche per portare a Pitigliano protagonisti capaci di raccontare lo sport attraverso esperienze vissute ai massimi livelli.

«Quest’anno abbiamo scelto di dedicare il riconoscimento a Odoacre Chierico, protagonista di una stagione indimenticabile del calcio italiano e ancora oggi impegnato nella crescita dei giovani calciatori – spiega Alberto Celata, consigliere comunale con delega alla comunicazione –. La sua storia ci permette di parlare di sport non soltanto come competizione e risultati, ma come scuola di vita, disciplina, passione e capacità di trasmettere valori alle nuove generazioni. È questo, in fondo, il significato più profondo del Premio dedicato a Dino Seccarecci».

«Le storie dei campioni siano d’ispirazione per i giovani»

Un obiettivo ribadito anche da Alessandro Polidori, consigliere comunale con delega allo sport e alle Politiche giovanili.

«Edizione dopo edizione il Premio – dice – offre non solo l’occasione di mantenere viva la memoria di Dino Seccarecci, ma anche di richiamare sul nostro territorio grandi campioni, affinché le loro storie siano di ispirazione per i nostri giovani sportivi».

Ed è proprio il percorso di Chierico, passato dal grande calcio alla formazione delle nuove generazioni, a rappresentare lo spirito del riconoscimento.

Chierico, dallo scudetto della Roma alla finale con il Liverpool

Nato a Roma il 28 marzo 1959, Odoacre Chierico cresce calcisticamente nell’Inter, con cui debutta in Serie A nella stagione 1977-1978 e conquista anche una Coppa Italia.

Dopo l’esperienza nerazzurra passa al Pisa, disputando due stagioni in Serie B, prima del ritorno nella sua città.

Nel 1981 arriva alla Roma di Nils Liedholm. È l’inizio del periodo più importante della sua carriera.

Nella stagione 1982-1983 fa parte della squadra che conquista il secondo scudetto della storia giallorossa, contribuendo alla cavalcata con 16 presenze e due reti in campionato.

L’anno successivo arriva un’altra Coppa Italia, ma soprattutto la Roma raggiunge la finale di Coppa dei Campioni. Una notte rimasta nella storia del calcio italiano: il 30 maggio 1984, allo stadio Olimpico, i giallorossi affrontano il Liverpool, che conquista il trofeo ai calci di rigore.

Tecnica, velocità e una spiccata capacità di saltare l’uomo sono le caratteristiche che accompagnano Chierico durante una carriera proseguita in Serie A con Udinese, Cesena e Ascoli, prima delle esperienze con Barletta e Gubbio.

Proprio a Gubbio conclude l’attività agonistica nel 1992.

Dal grande calcio ai giovani

Appesi gli scarpini al chiodo, Chierico non abbandona il pallone.

Intraprende la carriera di allenatore e dedica una parte importante della sua attività alla crescita dei giovani calciatori, lavorando nel corso degli anni in diversi settori giovanili.

Fino alla stagione 2025-2026 ha guidato l’Under 18 del Frosinone nel campionato nazionale di categoria.

Dal calcio dei grandi stadi alle panchine sulle quali si formano i giocatori di domani: un passaggio di testimone che sintetizza uno dei valori sui quali è stato costruito il Premio Dino Seccarecci.

E lunedì 24 agosto, in piazza Garibaldi, sarà proprio questa storia lunga quasi cinquant’anni a essere celebrata da Pitigliano.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati