ALBERESE. Una partita di calcio per ritrovarsi, ma soprattutto per non dimenticare Alessandro Giorgioni e Alberto Antoni. Sport, amicizia e memoria si sono incontrati sabato 22 agosto al campo sportivo Oliviero Francioli di Alberese, dove si è svolta la quarta edizione del Memorial dedicato ai due uomini.
Una giornata carica di emozioni, durante la quale il risultato sul campo è inevitabilmente passato in secondo piano. Al centro della manifestazione c’erano infatti il ricordo, gli affetti e la volontà di mantenere viva la memoria di chi non c’è più.
Tra i protagonisti della giornata anche una rappresentativa del SIM Carabinieri Grosseto, scesa in campo contro la formazione dell’Alberese.
La targa consegnata alla famiglia Giorgioni
Uno dei momenti più intensi è arrivato al termine dell’incontro. Il comandante della stazione dei carabinieri di Alberese ha consegnato, a nome del SIM Carabinieri Grosseto, una targa commemorativa alla famiglia dell’appuntato scelto Alessandro Giorgioni.
A riceverla sono stati la madre e il fratello Gianrico Giorgioni, luogotenente carica speciale recentemente collocato in congedo dopo il servizio prestato nell’Arma.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il segretario generale provinciale Manolo Fiorini, il segretario generale provinciale aggiunto Teresa Abbate e il segretario provinciale Giovanni Adamo.
Un momento particolarmente commovente, nel quale la presenza della famiglia e l’abbraccio delle persone riunite al Francioli hanno riportato al centro della giornata il ricordo di Alessandro.
Alessandro Giorgioni e il sacrificio del 22 luglio 2004
Sono trascorsi oltre vent’anni da quel 22 luglio 2004, ma la memoria di Alessandro Giorgioni resta profondamente legata all’Arma e alla comunità.
L’appuntato scelto perse la vita a Pereto di Sant’Agata Feltria, in provincia di Rimini, durante un servizio.
Giorgioni era impegnato nell’identificazione di una persona sospetta, che si rivelò essere un pericoloso latitante. Durante quell’intervento il carabiniere perse la vita nell’adempimento del proprio dovere.
Per il suo sacrificio gli fu conferita alla memoria la Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri.
Da allora il suo nome è diventato testimonianza di dedizione al servizio, coraggio e senso dello Stato. Valori che il Memorial di Alberese vuole continuare a trasmettere anche alle nuove generazioni.
Il ricordo di Alessandro Giorgioni e Alberto Antoni
Il Memorial mantiene vivo anche il ricordo di Alberto Antoni, unendo così due storie attraverso una manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento nel quale sport e memoria camminano insieme.
È proprio questo il significato della giornata organizzata ad Alberese: utilizzare il calcio come occasione di incontro e condivisione, andando molto oltre il risultato di una partita.
La partecipazione del SIM Carabinieri Grosseto ha voluto inoltre testimoniare la vicinanza dell’organizzazione agli uomini e alle donne dell’Arma, alle loro famiglie e alle comunità nelle quali ogni giorno prestano servizio.
Una giornata conclusa tutti insieme
Dopo la partita e la cerimonia commemorativa, la giornata è proseguita con un momento conviviale che ha riunito i tesserati del SIM Carabinieri Grosseto e le loro famiglie.
Un’occasione per stare insieme e condividere qualche ora in un clima di amicizia dopo le emozioni vissute durante il Memorial.
Al Francioli, tra il calcio, la consegna della targa e gli abbracci alla famiglia Giorgioni, la quarta edizione della manifestazione ha così rinnovato il suo significato più importante: tenere vivi i nomi e le storie di Alessandro Giorgioni e Alberto Antoni.
Perché il tempo passa, ma ci sono persone e sacrifici che una comunità sceglie di non dimenticare.





