GROSSETO. La mobilitazione per il Corridoio Tirrenico non si ferma. Dopo la manifestazione organizzata nei mesi scorsi a Capalbio, il prossimo passo sarà Roma, dove in autunno verrà organizzato un presidio istituzionale in occasione dell’apertura della Sessione di Bilancio del Parlamento, il momento in cui vengono definite le principali opere strategiche del Paese.
La proposta è stata lanciata dalla Provincia di Grosseto, d’intesa con la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno e il Comune di Capalbio, durante il consiglio provinciale aperto convocato a Palazzo Aldobrandeschi insieme all’assemblea dei sindaci.
All’incontro hanno partecipato anche l’assessore regionale Leonardo Marras, la consigliera regionale Lidia Bai, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria.
Basta divisioni: tutti chiedono l’adeguamento dell’Aurelia
Il confronto tra autostrada o adeguamento della statale Aurelia sembra ormai alle spalle. Tutti gli interventi hanno ribadito la necessità di presentarsi con una posizione condivisa: completare il Corridoio tirrenico attraverso l’adeguamento della statale 1 Aurelia, con la realizzazione delle complanari.
La priorità resta quella del tratto di Capalbio, considerato il punto più critico dell’intera infrastruttura, dove negli anni si sono verificati numerosi incidenti, anche mortali.
Limatola: «Il Corridoio tirrenico deve diventare una priorità nazionale»
Il presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola ha ricordato il percorso avviato dopo la manifestazione di Capalbio.
«Alla mobilitazione dei mesi scorsi è seguito un atto formale con l’approvazione in consiglio provinciale di una delibera che ci impegna a rappresentare presso il Governo e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’estrema urgenza di sbloccare l’iter amministrativo e finanziario per il completamento del Corridoio tirrenico. La stessa delibera è in approvazione anche nei consigli comunali», spiega.
Ora la battaglia entra in una nuova fase.
«Andiamo avanti organizzando un presidio istituzionale a Roma durante l’avvio della Sessione di Bilancio del Parlamento, quando vengono individuate le opere strategiche del Paese. Il Corridoio Tirrenico deve essere una priorità. Non vogliamo organizzare una protesta, ma chiedere impegni concreti. Per questo auspico una presenza ampia di amministratori locali, organizzazioni sindacali e categorie economiche», aggiunge Limatola.
Le richieste al Governo
La piattaforma condivisa dagli enti locali punta su alcuni obiettivi considerati indispensabili.
Il primo riguarda l’accelerazione del trasferimento della concessione e dei progetti da Sat ad Anas, così da superare l’attuale fase di stallo burocratico.
Parallelamente viene chiesto lo stanziamento di risorse dedicate all’interno del Contratto di programma tra Ministero delle Infrastrutture e Anas, con particolare attenzione ai lotti che interessano la provincia di Grosseto e agli interventi più urgenti per la messa in sicurezza dell’Aurelia.
Breda: «Porteremo a Roma anche i numeri degli incidenti»
Anche il presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda, sottolinea come la sicurezza dell’Aurelia non possa più attendere.
«Dalla manifestazione di Capalbio ad oggi si sono verificati altri incidenti gravissimi e, in alcuni casi, mortali su quel tratto di strada. A Roma porteremo anche una statistica con tutti i numeri degli incidenti. Oggi ci siamo ritrovati ancora una volta con la politica, i sindacati e le associazioni di categoria per confermare il nostro impegno nel chiedere l’adeguamento dell’Aurelia», dice.
«Chi percorre ogni giorno questa strada conosce bene le criticità e i rischi che ancora oggi esistono. Per questo dobbiamo mantenere alta l’attenzione e continuare a chiedere con forza interventi concreti e sempre più urgenti», conclude Breda.





