Primario di Ginecologia a Grosseto, nuovo concorso dopo 6 anni | MaremmaOggi Skip to content

Primario di Ginecologia, dopo 6 anni cambia tutto: nuovo concorso, tutti in gioco

L’Asl avvia una nuova selezione dopo la riorganizzazione. Il vecchio concorso era stato annullato dopo il ricorso di Tamburro e rimesso in moto nel 2024. Oggi il reparto è guidato dalla facente funzioni Rita Puzzuoli
L'ospedale Misericordia di Grosseto visto da dietro
L’ospedale Misericordia di Grosseto visto da dietro

GROSSETO. Dopo sei anni, sentenze, ricorsi, nove sorteggi per formare una commissione e una procedura arrivata a un passo dal traguardo, per il primariato di Ostetricia e Ginecologia di Grosseto tutto torna in gioco.

La novità è contenuta in una delibera del direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est Marco Torre del 7 agosto 2026: l’azienda ha deciso di chiedere a Estar l’indizione di un nuovo pubblico avviso per un incarico quinquennale rinnovabile di direttore di struttura complessa in Ginecologia e Ostetricia.

Ma c’è un elemento fondamentale per comprendere questa nuova selezione: l’incarico messo a concorso non è lo stesso, almeno dal punto di vista dell’assetto organizzativo, di quello oggetto della travagliatissima procedura partita nel 2020.

Nel frattempo l’Asl ha infatti riorganizzato le proprie strutture. E il futuro primario sarà chiamato a dirigere la nuova Uoc “Ostetricia e ginecologia ad integrazione ospedale territorio – Area provinciale Grossetana”.

Il primo concorso parte nel 2020

Per capire che cosa sta accadendo bisogna tornare indietro di quasi sei anni. La vecchia procedura Estar, identificata con il numero 108/2020/SC, riguardava un incarico quinquennale di direttore della Uoc Ostetricia e Ginecologia Grosseto-Colline Metallifere.

Una selezione che negli anni ha avuto una storia tormentata. Il concorso era stato inizialmente vinto da Filippo Francalanci, ma il risultato era stato impugnato da un altro candidato, Stefano Tamburro.

La vicenda era così finita davanti al giudice del lavoro. Nel febbraio 2023 il Tribunale di Grosseto aveva accolto il ricorso nelle parti rilevanti per la selezione, disponendo la rinnovazione di alcune fasi della procedura. La decisione era stata successivamente confermata dalla Corte d’Appello di Firenze.

L’Asl aveva deciso di ricorrere in Cassazione ma, nell’agosto 2024, aveva comunque chiesto a Estar di dare esecuzione alla sentenza.

Nel 2024 riparte la vecchia selezione

A quel punto Estar rimette in moto proprio la procedura 108/2020/SC. Non viene bandito un concorso completamente nuovo. Devono essere ripetute soltanto le parti della selezione interessate dalla decisione dei giudici: in particolare alcune valutazioni dei titoli e la prova orale.

A tornare davanti alla commissione sarebbero dovuti essere i tre candidati già arrivati alla fase finale della precedente selezione: Stefano Tamburro, Filippo Francalanci e Antonios Kenanidis.

Comincia però un’altra lunga fase. Per riuscire a costituire la nuova commissione sono necessari addirittura nove sorteggi, effettuati tra ottobre e novembre 2024.

Finalmente, il 14 gennaio 2025, Estar adotta la determina numero 43 e nomina la commissione che avrebbe dovuto portare avanti la rinnovazione della selezione. Successivamente, il 7 aprile 2025, arriva anche una parziale rettifica della composizione. Ed è proprio qui che, almeno negli atti pubblicamente disponibili della procedura, la storia si interrompe.

Il vecchio concorso si ferma

Sulla pagina Estar dedicata alla procedura 108/2020/SC, l’ultimo atto pubblicato resta quello relativo alla rettifica dell’aprile 2025.

La nuova commissione era stata formata. La vecchia procedura era stata rimessa in moto per dare esecuzione alla sentenza. Ma non risulta pubblicato, sulla pagina della procedura, l’esito della nuova valutazione dei candidati.

E soprattutto, nelle ricerche effettuate fino a questo momento, non è emerso un successivo provvedimento pubblico che dichiari espressamente revocata o conclusa la 108/2020/SC. È un punto che resta da chiarire.

Nel frattempo il reparto è guidato da Rita Puzzuoli

Mentre la lunga vicenda amministrativa e giudiziaria seguiva il proprio corso, la guida del reparto doveva comunque essere garantita.

Attualmente la responsabilità è affidata a Rita Puzzuoli, che negli atti aziendali risulta con un incarico sostitutivo e negli organigrammi è stata indicata come facente funzioni.

Una situazione provvisoria destinata adesso, con l’avvio della nuova procedura, ad arrivare a una soluzione attraverso la nomina del nuovo direttore titolare. Ed è proprio qui che arriva la svolta dell’estate 2026.

L’Asl cambia l’organizzazione

Il 9 giugno 2026, con la delibera numero 598, l’Asl approva il nuovo assetto organizzativo interno dei dipartimenti clinico-ospedalieri. Quell’organizzazione viene poi modificata e integrata con un altro provvedimento, la delibera 827 del 4 agosto 2026.

Nel nuovo repertorio aziendale compare una struttura complessa con una denominazione e un perimetro differenti rispetto a quelli del vecchio concorso: Uoc “Ostetricia e ginecologia ad integrazione ospedale territorio – Area provinciale Grossetana”.

Nella delibera del 7 agosto l’Asl specifica espressamente che questa nuova struttura è “non ancora attiva”. Ed è questo passaggio che distingue il nuovo concorso dalla precedente selezione.

Tre giorni dopo parte il nuovo concorso

Passano appena tre giorni dalla delibera 827. Il 7 agosto il direttore generale Marco Torre decide di procedere all’assegnazione della direzione della nuova struttura e chiede formalmente a Estar di indire un pubblico avviso.

L’incarico sarà quinquennale e rinnovabile e riguarderà un dirigente medico della disciplina Ginecologia e Ostetricia.

L’Asl dichiara inoltre il provvedimento immediatamente esecutivo, spiegando di voler così «attivare in tempi brevi la procedura». La spesa prevista per l’incarico è quantificata in 92.189,11 euro all’anno, al netto di oneri riflessi e Irap.

Non più Grosseto-Colline Metallifere: nasce la Uoc provinciale

La differenza rispetto al passato non è soltanto nel nome. La vecchia selezione riguardava la Uoc Ostetricia e Ginecologia Grosseto-Colline Metallifere. Il nuovo direttore sarà invece alla guida di una struttura pensata espressamente per l’integrazione tra ospedale e territorio nell’intera area provinciale grossetana.

Il centro resta naturalmente l’ospedale Misericordia di Grosseto, ma la rete descritta dall’Asl comprende anche l’unità operativa semplice di Orbetello e una Uosi territoriale che gestisce le attività ambulatoriali del Percorso nascita, della fisiopatologia della riproduzione e della diagnostica ecografica.

Il Misericordia rimane inoltre l’unico Punto nascita della provincia di Grosseto.

Il nuovo primario avrà dunque un ruolo con una forte dimensione provinciale e dovrà garantire proprio quella integrazione fra ospedale e territorio che entra anche nella denominazione ufficiale della struttura.

Quasi mille parti in un anno

La stessa delibera consente per la prima volta di fotografare con numeri molto dettagliati le dimensioni della struttura che il futuro primario dovrà dirigere.

Nel 2025 sono stati registrati 1.633 ricoveri, dei quali 338 in day hospital, e 990 parti. Gli interventi chirurgici sono stati 1.632, di cui 733 ambulatoriali.

Le prestazioni ambulatoriali ospedaliere sono state 15.311, distribuite a Grosseto, Massa Marittima, Castel del Piano e Orbetello, alle quali si aggiungono 1.229 prestazioni ambulatoriali territoriali.

La struttura può inoltre contare su 16 dirigenti medici e 49 ostetriche, oltre al personale infermieristico e agli operatori sociosanitari dell’area materno-infantile.

Il profilo: chirurgia robotica e gravidanze a rischio

Molto dettagliato è anche l’identikit professionale tracciato dall’Asl per il futuro direttore. Oltre alle capacità organizzative e gestionali, vengono richieste un’elevata esperienza specialistica e competenze nelle principali tecniche chirurgiche, comprese quelle mininvasive e di chirurgia robotica.

Servono inoltre esperienza nella diagnostica ecografica ginecologica e ostetrica, capacità di gestione del percorso nascita e conoscenza dell’organizzazione dei consultori.

Il futuro direttore dovrà saper gestire anche le gravidanze a rischio, i percorsi di diagnosi prenatale non invasiva – dal test combinato al Nipt, fino all’ecocardiografia fetale – e dovrà dimostrare capacità nel controllo del tasso dei tagli cesarei secondo gli standard richiesti dalla Regione Toscana.

Dopo sei anni si riparte, ma da una struttura diversa

È questo, dunque, il punto centrale della vicenda. Il concorso partito nel 2020 riguardava una determinata struttura complessa. Dopo il ricorso di Tamburro e le decisioni dei giudici, quella procedura era stata rimessa in moto nel 2024 e nel gennaio 2025 era stata costituita una nuova commissione.

Adesso, però, l’organizzazione dell’Asl è cambiata. Nel giugno 2026 è stata disegnata una nuova struttura, ulteriormente definita all’inizio di agosto, con una dimensione provinciale e un’esplicita integrazione tra ospedale e territorio.

Ed è per questa nuova Uoc che il 7 agosto l’Asl ha deciso di avviare un pubblico avviso.

Nella nuova delibera non viene richiamata la precedente procedura 108/2020/SC e non viene spiegato quale ne sia formalmente il destino. Gli atti disponibili consentono però di affermare una cosa: il nuovo incarico ha un perimetro organizzativo diverso da quello messo a concorso sei anni fa.

E con l’avvio del nuovo pubblico avviso la partita per il primariato di Ginecologia torna in gioco, questa volta per la guida di una struttura che avrà come riferimento non soltanto il reparto del Misericordia, ma la rete ostetrico-ginecologica dell’intera provincia.

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