Ama, concorsi ormeggiatori: insediato il commissario ad acta | MaremmaOggi Skip to content

Concorsi annullati, ora Ama finisce nelle mani del commissario ad acta

Nuova svolta nella battaglia sugli ormeggiatori di Porto Santo Stefano. Dopo le sentenze del Tar, si è insediato il commissario chiamato a dare esecuzione al giudicato sul concorso del 2024
Ormeggi a Porto Santo Stefano
Ormeggi a Porto Santo Stefano

PORTO SANTO STEFANO. Il commissario ad acta si è insediato. La vicenda dei concorsi per gli ormeggiatori di Ama a Porto Santo Stefano entra così in una nuova fase, dopo la sentenza con cui il Tar della Toscana aveva dichiarato nulli i procedimenti avviati successivamente alla selezione del 2024 e ordinato di dare esecuzione al precedente giudicato.

La comunicazione dell’avvenuto insediamento è arrivata dalla Prefettura a Roberto Amato, il candidato dal cui ricorso è nata la lunga battaglia amministrativa sui concorsi. È assistito dall’avvocato Pierluigi Chech. «Si è insediato il commissario ad acta con riferimento al contenzioso del bando di concorso del 2024 indetto da Ama». Poche righe, ma che segnano un passaggio sostanziale nella vicenda.

Il Tar aveva previsto l’intervento del commissario

L’insediamento arriva dopo la decisione del Tar della Toscana che aveva accolto il giudizio di ottemperanza promosso da Amato. La storia comincia con il concorso bandito da Ama nel 2024. Amato si era classificato secondo, ma aveva contestato le modalità con cui era stata effettuata la prova pratica.

Nel febbraio 2025 il tribunale amministrativo gli aveva dato ragione, annullando la graduatoria e gli atti successivi e disponendo la ripetizione delle prove pratiche.

Quella sentenza era diventata definitiva. Ama aveva però successivamente avviato nuove procedure di selezione nel 2025 e nel 2026, anziché riprendere e completare quella del 2024 secondo quanto stabilito dai giudici. Da qui il nuovo ricorso.

I nuovi concorsi dichiarati nulli

Con la seconda sentenza il Tar ha stabilito che i successivi procedimenti non potevano sostituire l’esecuzione della precedente decisione e li ha dichiarati nulli.

Ad Ama era stato quindi ordinato di tornare alla selezione del 2024, ripetere le prove pratiche e concludere il procedimento secondo quanto stabilito dal giudicato.

Il tribunale aveva fissato un termine di 30 giorni, prevedendo anche una penalità di 30 euro per ogni giorno di ritardo. E soprattutto aveva previsto che, in caso di mancata esecuzione, sarebbe intervenuto un commissario ad acta, individuato attraverso la Prefettura di Grosseto, con il compito di dare attuazione alla sentenza.

Ora il commissario si è insediato

È proprio questo passaggio che adesso si è concretizzato. La comunicazione inviata dalla Prefettura conferma infatti che il commissario ad acta si è formalmente insediato con riferimento al contenzioso relativo al bando Ama del 2024.

Ora bisognerà vedere quali saranno i primi atti adottati e soprattutto come verrà portata a compimento la procedura concorsuale originaria, dalla quale è iniziata una vicenda amministrativa che, tra ricorsi, sentenze e nuovi bandi, dura ormai da oltre due anni. 

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