GROSSETO. Erano regolarmente assunti, con i contributi previdenziali versati dai rispettivi datori di lavoro. Ma per anni non hanno presentato la dichiarazione dei redditi, pur avendo percepito compensi superiori alla soglia prevista dalla cosiddetta “no tax area”. È quanto ha scoperto la guardia di finanza di Grosseto, che ha individuato otto evasori totali tra colf e badanti attivi nel territorio del Monte Argentario.
L’attività rientra in un piano di controlli avviato dal Comando provinciale della guardia di finanza dallo scorso mese di febbraio per contrastare l’evasione fiscale nel settore del lavoro domestico.
Otto evasori totali scoperti a Monte Argentario
Le verifiche sono state condotte dai finanzieri della tenenza di Porto Santo Stefano, che hanno incrociato le informazioni contenute nelle banche dati a disposizione del Corpo con gli elementi forniti dall’Inps, grazie al protocollo d’intesa nazionale sottoscritto tra i due enti.
L’attenzione si è concentrata sui collaboratori domestici che risultavano regolarmente assunti, con contributi previdenziali correttamente versati, ma che avevano percepito redditi superiori alla soglia di esenzione fiscale senza presentare la dichiarazione dei redditi.
Secondo quanto emerso dai controlli, gli otto lavoratori, per diverse annualità, hanno omesso gli adempimenti fiscali previsti dalla normativa, diventando a tutti gli effetti evasori totali ai fini dell’Irpef.
Occultati redditi per circa 500mila euro
Nel complesso, la Guardia di finanza ha ricostruito redditi non dichiarati per circa 500mila euro.
I lavoratori coinvolti hanno un’età compresa tra 34 e 54 anni e provengono prevalentemente da Paesi dell’Europa orientale e dell’Asia. Tutti hanno svolto attività di collaborazione domestica nel territorio del Comune di Monte Argentario.
I controlli continueranno anche nei prossimi mesi
La campagna di verifiche non si fermerà ai casi già individuati. Il Comando provinciale della Guardia di finanza ha infatti annunciato che i controlli proseguiranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di individuare ulteriori situazioni di evasione fiscale nel settore del lavoro domestico.
L’iniziativa, spiegano le Fiamme Gialle, punta a garantire equità fiscale, tutelando i cittadini e i lavoratori che rispettano le regole e contrastando quei comportamenti che alterano il corretto funzionamento del sistema tributario.




