GROSSETO. Non c’è pace per la pista ciclabile, non ancora aperta, di viale Porciatti. Il tratto riservato a pedoni e ciclisti che costeggia le Mura cittadine è ancora chiuso ma già dalla sua realizzazione, quando sono comparsi i famosi blocchi per creare il cordolo che la separa dalla carreggiata della strada, sono esplose le polemiche.
E anche gli aggiustamenti fatti via via dall’amministrazione comunale, come lo spostamento dei posti auto che rendevano la carreggiata rimasta a disposizione degli automobilisti troppo stressa, sembrano non essere bastati.
Un boato nel cuore della notte
I residenti del palazzo che si trova davanti alla pista ciclabile, sono stati svegliati di nuovo dal rumore dell’auto che è finita sul cordolo. Due gli incidenti nella notte tra sabato 6 e domenica 7 agosto all’altezza della curva tra il viale Fossombroni e il viale Porciatti.
Nel primo caso, sono dovute intervenire le forze dell’ordine che hanno messo la fettuccia bianca e rossa per segnalare meglio il cordolo. Nel secondo caso invece, l’automobilista che è finito addosso al cordolo, ha lasciato per terra il cerchione della sua auto.

La preoccupazione dei residenti cresce di giorno in giorno. «Cosa succederà quando comincerà a piovere non oso pensare – dice uno degli abitanti del viale – Con le caditoie tutte intasate e i cordoli che hanno cambiato la pendenza del dosso stradale la strada diventerà un fiume».
L’assessore al traffico Riccardo Megale, ricevuta l’ennesima segnalazione, ha chiesto ai tecnici del Comune di accelerare l’apertura della pista ciclabile, che sarà finalmente corredata della segnaletica esatta.

45 anni, redattrice di MaremmaOggi. Da bambina avevo un sogno, quello di soddisfare la mia curiosità. E l’ho realizzato facendo questo lavoro, quello della cronista, sulle pagine di MaremmaOggi
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