GROSSETO. Ci sono storie di buona sanità che meritano di essere raccontate, soprattutto quando alla competenza professionale si aggiungono un’attenzione e una sensibilità che vanno oltre le aspettative dei pazienti e delle loro famiglie. È il caso del dottor Emilio Slave Boiceff, chirurgo della Chirurgia vascolare dell’ospedale Misericordia di Grosseto, al quale la famiglia Petroncari ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico.
Il medico ha operato la madre di Luigi Petroncari, riuscendo a scongiurare la perdita completa di un arto. Un intervento importante, che ha rappresentato un momento decisivo nel percorso di cura dell’anziana donna.
Ma ciò che ha particolarmente colpito la famiglia è stato quello che è accaduto dopo l’operazione.
Le visite a domicilio dopo l’intervento
Il dottor Boiceff, infatti, non si è limitato a seguire la paziente durante il ricovero. Ha continuato a interessarsi personalmente alle sue condizioni, arrivando a recarsi più volte alla settimana nella sua abitazione per seguirne le cure e accompagnarla nel percorso di recupero.
Una disponibilità che la famiglia ha vissuto come un gesto di grande attenzione e vicinanza, tanto da voler condividere pubblicamente la propria gratitudine.
«Un esempio di umanità incredibile – racconta Luigi Petroncari, figlio della paziente – A lui va il ringraziamento di tutta la nostra famiglia. Alla straordinaria disponibilità si aggiungono una preparazione e una competenza professionale che lo rendono una vera eccellenza per il nostro ospedale».
«La sanità è fatta anche di persone così»
Nelle parole di Luigi c’è anche la volontà di ricordare quanto sia importante, soprattutto per le persone anziane, trovare professionisti capaci di accompagnare le cure con l’ascolto e l’attenzione alla persona.
«Per fortuna la sanità è fatta anche di professionisti seri e preparati, capaci di garantire un’elevata qualità delle cure a tutti i pazienti, anche a quelli più anziani», aggiunge.
Il ringraziamento della famiglia Petroncari si estende anche alla dottoressa Alessandra Rustici, del reparto NK di Medicina, per il contributo prestato durante il percorso di cura.
Una testimonianza che la famiglia ha deciso di rendere pubblica per dare merito a chi, nel lavoro quotidiano in ospedale, riesce a unire la preparazione medica a una qualità altrettanto preziosa: l’umanità.





