FOLLONICA. Con l’arrivo dell’estate, per la maggior parte dei genitori non iniziano le vacanze ma piuttosto una maratona organizzativa lunga tredici settimane. Ma se l’organizzazione è già un primo ostacolo, quanto può costare davvero un’estate di centri estivi a Follonica?
Secondo dati di Altroconsumo e Censis, il 72% delle famiglie italiane affronta importanti sacrifici economici per coprire i costi dei centri estivi e delle attività di custodia dei figli. E il 63% delle mamme lavoratrici si dichiara esausta a causa di “tetris organizzativo tra ferie spezzate, smart working e aiuto dei nonni.
Ma quando i nonni non possono esserci sempre, entrano in gioco i centri estivi, pubblici e privati. Ma non è tutto oro quello che luccica.
Il centro estivo pubblico: pochi posti e lunga lista d’attesa
Nel comune di Follonica il centro estivo pubblico è uno solo: quello del nido Le Mimose, attivo dal 1° luglio all’11 agosto. La struttura può ospitare complessivamente sessanta bambini da 1 a 6 anni, suddivisi in tre turni. I posti disponibili, però, risultano ogni anno inferiori rispetto alle richieste e la lista d’attesa è lunga.
In questo caso il costo varia in base all’Isee, con una spesa massima che arriva a circa 200 euro ogni quindici giorni.
Il “mare magnum” dei centri privati
Poi c’è il vasto mondo dei centri estivi privati: più flessibili, ricchi di attività e orari prolungati, ma anche decisamente più costosi.
A Follonica l’offerta è ampia: dai campus sportivi ai laboratori creativi, dai corsi di inglese alle attività in piscina o al mare. Ci sono i centri di Altrimondi, quelli della piscina Amatori Nuoto, il Soccer Cage, la società Folgav, il campus del Padel e le attività organizzate dai nidi privati cittadini.
Quanto si spende davvero
I prezzi cambiano molto in base alle attività proposte, agli orari e ai servizi inclusi. Tra sport, mare, laboratori e attività educative, una famiglia può spendere da 100 euro fino a quasi 200 euro a settimana per ogni bambino, senza considerare iscrizioni, pranzi ed eventuali extra.
Tutto dipende soprattutto dall’orario scelto. Le formule sportive standard oscillano mediamente tra 100 e 125 euro settimanali, mentre i centri più strutturati arrivano a costare tra 165 e 195 euro a settimana.
E poi ci sono i costi aggiuntivi: iscrizioni annuali, assicurazioni, pasti, sabati extra e attività supplementari possono aumentare la spesa finale anche del 20-30%.
Un’estate che pesa sui bilanci familiari
Per molte famiglie il centro estivo non è un lusso, ma una necessità legata al lavoro dei genitori. E quando i nonni non sono disponibili o proprio non ci sono, l’unica soluzione è rappresentata dai centri estivi.
E con due bambini iscritti per un’intera estate, tra giugno e settembre, la spesa può tranquillamente superare i 4mila euro, diventando una delle voci più pesanti del bilancio familiare estivo.




