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Caso crociera: «Staff soggetto all’umore del sindaco»

L’attacco di De Martis: «Vivarelli Colonna utilizza il Municipio come una dependance mentre nella sua maggioranza è cominciata la lotta di successione»
Il municipio di Grosseto
Il Municipio di Grosseto

GROSSETO. La norma lo prevede e le scelte personali sono indiscutibili. Parte così l’intervento di Carlo De Martis, capogruppo di Grosseto città aperta, che interviene sulla vacanza del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che ha portato con sé l’ultima dipendente entrata a far parte del suo staff e assunta appena 4 giorni prima che la nave salpasse

«Il Municipio sua personalissima dependance»

«Nulla di illecito, sia chiaro, le norme contrattuali consentono al datore di lavoro di accordare le ferie anticipate – scrive De Martis –  e come ciascun lavoratore usa il proprio tempo libero è affar suo. Certo è che l’immagine che ancora una volta Vivarelli Colonna restituisce del ruolo istituzionale che riveste è qualcosa di sconsolante, non fosse per il suo ruolo di amministratore di una macchina comunale che funziona grazie al lavoro di qualcosa come cinquecento dipendenti, con l’unicum dell’Ufficio di staff del sindaco che in questi anni si è trasformato in una girandola di stagisti e lavoratori precari soggetti alle volubili dinamiche umorali del nostro (sic) Primo cittadino».

L’attacco di De Martis segue quello del consigliere del Pd Stefano Rosini che ha invitato il sindaco a dare spiegazioni, al suo rientro dalla vacanza. 

Carlo De Martis in consiglio comunale
Carlo De Martis in consiglio comunale

Sull’utilizzo del Municipio da parte del primo cittadino, per De Martis, ci sarebbe molto da ridire. «Vivarelli Colonna non ha mai nascosto la sua idea del Municipio quale personalissima dependance – aggiunge –  Ricordiamo i tempi in cui aveva insediato stabilmente negli uffici pubblici la moglie, priva di alcun ruolo se non quello di sua consorte, in barba ad ogni regola istituzionale (e ad ogni norma sulla privacy), e ricordiamo anche l’uso allegro degli affidamenti diretti, l’ultimo dei quali per il famigerato Lux Festival, che avrebbe dovuto portare cinquantamila persone a Grosseto e che invece l’unica cosa che ha portato è un buco nelle casse comunali di quasi centomila euro».

La crociera del Sindaco di questi giorni lascia dietro di sé, per il capogruppo di Grosseto Città aperta, «quel sentore di decadenza che ricorda tanto il Titanic, con l’orchestra che suona mentre i suoi “alleati” di governo hanno cominciato le lotte di successione».

A cominciare dai posti che potrebbero liberarsi in giunta all’indomani delle elezioni del 25 settembre. «L’assessore all’Urbanistica (Fabrizio Rossi, ndr) non intenderebbe mollare il posto anche se venisse eletto a Roma (ma in fondo, ci domandiamo, chi si accorgerebbe della differenza?) – aggiunge De Martis – anche a costo di scontrarsi con il sindaco che in caso di elezione lo ha già pubblicamente invitato a levare le tende, e la Lega, si dice, che avrebbe annunciato le barricate se Rossi non facesse le valigie. Invece l’assessora all’Ambiente ha dichiarato che lascerà la Giunta se diventasse senatrice, con tanti saluti a quella favola della “rivoluzione dei rifiuti” che ci racconta da ormai sei anni (e che continua a vederci fanalino di coda per la raccolta differenziata ma al top per la TARI)».

«Caro sindaco – conclude De Martis – se deciderai di prolungare la crociera sappi che non ti biasimeremo, magari ogni tanto mandaci una cartolina».

 

 

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