PORTO SANTO STEFANO. Si riaccende il fuoco delle polemiche sul Palio Marinaro di Porto Santo Stefano.
Tutto nasce dal dibattito andato in onda durante una diretta di Lifebox Streaming condotta da Alessandro Roncolini. Nel corso della trasmissione, Alessandro Benedetti, l’atleta al centro della vicenda antidoping che ha segnato l’ultima edizione del Palio, è tornato a parlare pubblicamente del caso, ribadendo la propria convinzione di aver sempre agito correttamente e di non aver tratto alcun vantaggio sportivo dalla situazione contestata.
Benedetti ha raccontato una vicenda che continua a vivere con amarezza, rivendicando il valore dell’impresa sportiva compiuta dal Rione Valle e difendendo il lavoro dell’intero equipaggio.
«Abbiamo vinto non perché eravamo dopati, ma perché eravamo superiori», ha dichiarato.
L’appello del capitano Landini: «Basta strascichi»
Accanto a Benedetti è intervenuto anche il capitano del Rione Valle, Luca Landini, che ha scelto una linea improntata alla distensione.
Pur ribadendo la posizione del rione, Landini ha invitato tutto l’ambiente del Palio a guardare avanti e a lasciarsi alle spalle mesi di polemiche, ricorsi e contrapposizioni. Secondo il capitano, la manifestazione avrebbe bisogno di ritrovare unità e serenità dopo una delle vicende più controverse degli ultimi anni.
«Per il bene del Palio, che deve essere una festa, non ci devono essere più strascichi», ha detto.
Una vicenda che continua a dividere
Le dichiarazioni arrivate dalla trasmissione streaming hanno riportato sotto i riflettori una storia che sembrava ormai destinata ad archiviarsi sul piano sportivo, ma che continua a lasciare divisioni all’interno dell’ambiente paliesco.
Da una parte il Valle continua a sostenere che il valore della vittoria ottenuta in mare non possa essere cancellato; dall’altra restano le decisioni assunte dagli organi competenti dopo il procedimento antidoping che ha coinvolto Benedetti.
Proprio quando il dibattito sembrava orientato verso una richiesta di pacificazione, è arrivata la risposta ufficiale dell’Ente Palio Marinaro.
La replica dell’Ente Palio: «La vicenda è chiusa»
Con un lungo comunicato firmato dal comandante del Palio Massimo Benedetti, l’Ente ha respinto con fermezza le ricostruzioni emerse durante la diretta, definendole parziali e non aderenti agli atti ufficiali.
Nel documento vengono richiamati l’accertamento della violazione antidoping, le decisioni adottate dal Consiglio di Regata, le notifiche effettuate ai soggetti interessati e gli esiti dei ricorsi presentati davanti agli organi federali.
L’obiettivo dell’Ente appare chiaro: ribadire che la vicenda, dal punto di vista disciplinare e regolamentare, deve considerarsi conclusa.
La discussione si sposta sui social
La presa di posizione dell’Ente non è passata inosservata.
Nelle ore successive alla pubblicazione del comunicato, sui social network si sono moltiplicati commenti e discussioni tra chi difende l’operato dell’istituzione e chi invece ne critica la gestione della vicenda.
Tra gli interventi pubblicati online non sono mancate osservazioni sui toni utilizzati nella replica ufficiale e richieste di un cambio di passo nella gestione del confronto tra le diverse anime del Palio.
Un dibattito ancora aperto
Se sul piano regolamentare l’Ente considera la vicenda definitivamente chiusa, sul piano dell’opinione pubblica il confronto appare tutt’altro che concluso.
Le parole di Benedetti e Landini hanno riportato al centro il valore sportivo della vittoria conquistata in mare e la necessità di ricucire i rapporti all’interno della comunità paliesca.
La replica dell’Ente, invece, ha scelto la strada della fermezza istituzionale.
Due visioni diverse che continuano a confrontarsi e che dimostrano come il caso sia forse chiuso nelle carte, ma non ancora nelle discussioni di una parte della comunità di Porto Santo Stefano.




