GROSSETO. Da mesi tengono gli occhi aperti contro i ladri. Hanno creato una chat di quartiere con decine e decine di residenti, dove basta un’auto sospetta o un movimento insolito perché scatti subito l’allarme. Una rete di cittadini che si avvisano a vicenda e che, quando serve, non esitano a chiamare le forze dell’ordine.
Nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio, però, la situazione ha preso una piega tanto inattesa quanto divertente.
L’allarme nella chat
Tutto è iniziato quando alcuni residenti di Casalecci hanno notato un furgone bianco aggirarsi nel quartiere a tarda notte.
La segnalazione è rimbalzata immediatamente nella chat e qualcuno ha avvisato i carabinieri, ritenendo anomala la presenza del mezzo a quell’ora.
Nel frattempo, due abitanti del quartiere hanno deciso di uscire di casa per fare un giro nelle strade della zona e verificare che fosse tutto tranquillo.
Il clamoroso equivoco
Quando sono arrivati in via dei Laghi, si sono trovati davanti tre pattuglie dei carabinieri.
I militari li hanno fermati e chiesto i documenti.
Il motivo del controllo era semplice quanto paradossale: anche loro stavano viaggiando su un furgone… bianco.
Per qualche istante, i due residenti sono stati scambiati proprio per le persone che erano state segnalate poco prima.
«Ma siamo stati noi a chiamarvi»
È bastato spiegare la situazione per chiarire tutto.
I due uomini hanno consegnato i documenti ai militari e raccontato di essere proprio coloro che avevano dato l’allarme, usciti soltanto per controllare che nel quartiere non ci fossero problemi.
Una volta chiarito il qui pro quo, il controllo si è concluso senza alcuna conseguenza e i due sono tornati a casa.
Il racconto… nella stessa chat
La parte più divertente è arrivata poco dopo.
Passata la nottata, uno dei due residenti ha raccontato l’accaduto proprio nella chat di quartiere dove era partito l’allarme.
Il loro messaggio ha strappato più di una risata tra i vicini: chi aveva chiamato i carabinieri si è ritrovato, per qualche minuto, nei panni del sospettato.
Un episodio curioso che dimostra quanto alta sia l’attenzione nel quartiere dopo i recenti tentativi di furto. E, in fondo, anche che meglio un controllo in più che uno in meno, persino quando a finire sotto verifica sono proprio i cittadini che hanno dato l’allarme.





