Campi da tennis di Castiglione, il Comune ricostruisce 50 anni di storia: «Il Circolo ha un futuro» | MaremmaOggi Skip to content

Perché i campi da tennis di Castiglione non sono mai diventati comunali: 50 anni di storia

Il Comune ricostruisce la complessa vicenda dei campi da tennis di viale Kennedy: area mai entrata nel patrimonio comunale, ma il dialogo continua per garantire il futuro del Circolo Tennis
I campi da tennis del circolo di Castiglione
I campi da tennis del circolo di Castiglione

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Una vicenda che attraversa oltre cinquant’anni di storia amministrativa, fatta di convenzioni, concessioni, proroghe e occasioni mai concretizzate. Ma anche una situazione che, oggi, non sembra destinata a trasformarsi in uno scontro, quanto piuttosto in un percorso per trovare una soluzione condivisa.

È questo il quadro che emerge dalla risposta del vicesindaco Federico Mazzarello all’interrogazione della Lista civica L’Alternativa sui campi da tennis di viale Kennedy, gli storici “ex Malenchini”.

Il documento ricostruisce, passo dopo passo, una vicenda iniziata alla fine degli anni Sessanta e mai definitivamente risolta sotto il profilo patrimoniale.

La storia comincia nel 1969

Secondo la ricostruzione degli uffici comunali, tutto nasce con la convenzione urbanistica del 1969, quando la proprietaria dell’area si impegnò a realizzare due campi da tennis, concedendoli in locazione per 29 anni alla Pro Loco o a un ente equivalente, a un canone simbolico. Da lì partirono una serie di contratti, subconcessioni e rinnovi che permisero al Circolo Tennis di svolgere regolarmente la propria attività per decenni.

Negli anni furono realizzati anche il terzo campo e gli spogliatoi, grazie a un intervento sostenuto in parte dal Comune e in parte dallo stesso Circolo Tennis. Tuttavia, la situazione della proprietà dell’area non venne mai definita in modo definitivo.

Il nodo mai risolto: i campi non sono mai diventati comunali

È questo l’aspetto centrale della vicenda.

Dagli accertamenti effettuati negli archivi comunali non risultano atti, convenzioni o provvedimenti che abbiano trasferito definitivamente i terreni al patrimonio del Comune. In particolare, per il terzo campo da tennis, l’iter di esproprio avviato negli anni Ottanta non si è mai concluso con il decreto definitivo.

Un passaggio importante arriva poi nel 2015, quando il Regolamento urbanistico prevedeva la cessione dei campi da tennis e del parcheggio al Comune nell’ambito di un accordo urbanistico legato alla realizzazione di nuovi interventi edilizi.

Quella previsione, però, non fu mai attuata dalla proprietà privata e, con la scadenza dei termini previsti dalla legge regionale, perse efficacia.

Una criticità che attraversa tutte le amministrazioni

Nella risposta all’interrogazione il Comune sottolinea un aspetto preciso: la situazione non nasce oggi.

Anzi, secondo la ricostruzione effettuata dagli uffici, il problema si è consolidato nel corso dei decenni e nessuna delle amministrazioni succedutesi è riuscita a definirlo in modo definitivo sotto il profilo amministrativo e patrimoniale.

Per questo motivo l’attuale amministrazione sostiene di aver ereditato una vicenda complessa, scegliendo di affrontarla attraverso un’approfondita ricognizione tecnica e giuridica.

La priorità: garantire il futuro del Circolo Tennis

Se la ricostruzione del passato occupa gran parte della risposta, il messaggio più importante riguarda però il presente.

Secondo Mazzarello, fin dal momento in cui il Comune è venuto a conoscenza del cambio di proprietà dell’area, è stato avviato un confronto continuo con il direttivo del Circolo Tennis e con i nuovi proprietari, che sono gli stessi dei principali campeggi di Castiglione (Rocchette, Sans Souci e SantaPomata) e che vogliono realizzare un resort con annessi proprio i campi da tennis.

Sono stati organizzati incontri istituzionali, riunioni con gli iscritti e un’assemblea pubblica durante la quale lo stesso vicesindaco ha illustrato la situazione.

L’obiettivo dichiarato è stato quello di evitare l’interruzione delle attività sportive.

Un nuovo contratto e la continuità fino a fine 2026

Il risultato più concreto di questo lavoro di mediazione è già arrivato.

Dopo la comunicazione del recesso dal precedente contratto di comodato, Comune, proprietà e Circolo Tennis sono riusciti a favorire la sottoscrizione di un nuovo contratto valido fino al 31 dicembre 2026, garantendo così la prosecuzione delle attività e il completamento della scuola tennis.

La nuova proprietà, inoltre, avrebbe manifestato la disponibilità a valutare ulteriori proroghe, compatibilmente con i futuri interventi di riqualificazione dell’area.

Il dialogo continua

L’amministrazione assicura che il confronto con il Circolo Tennis proseguirà anche nei prossimi mesi.

L’obiettivo resta quello di individuare una soluzione stabile che permetta di salvaguardare una realtà sportiva che rappresenta da decenni un punto di riferimento per Castiglione della Pescaia, conciliando l’interesse pubblico con i diritti della proprietà privata.

La partita, dunque, non è chiusa, ma, almeno per il momento, il Circolo Tennis può guardare ai prossimi mesi con una certezza: l’attività sportiva continuerà e il dialogo fra tutte le parti resta aperto.

Al tempo stesso il Comune si sta attivando anche per sistemare i campi da tennis alle Paduline. Possono essere un piano B, ma anche un arricchimento dell’offerta sportiva del paese.

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