GROSSETO. L’odore si sentiva già entrando nell’edificio. Un odore forte, insopportabile, che non lasciava molti dubbi a chi, venerdì 5 giugno, è entrato nell’ex casa delle Ferrovie durante un controllo della polizia locale.
Lo stabile abbandonato in via Monte Labro è da tempo uno dei luoghi simbolo del degrado cittadino. Un edificio pericolante, dove una parte del solaio è crollata ormai da mesi e dove continuano a trovare rifugio senza fissa dimora, tossicodipendenti e persone che vivono ai margini.
Gli agenti del Nucleo operativo sicurezza della polizia locale stavano effettuando uno dei controlli periodici nella struttura. All’interno non c’era nessuno. Almeno apparentemente.
Poi uno degli operatori ha deciso di raggiungere il piano superiore, seguendo l’odore nauseabondo che lui e i suoi colleghi avevano sentito una volta entrati. Un’operazione tutt’altro che semplice viste le condizioni dell’immobile, tra macerie, calcinacci e parti pericolanti.
Arrivato all’ultimo piano, la scoperta. A terra, vicino a un giaciglio improvvisato realizzato con alcune coperte sovrapposte, c’era il corpo di un uomo.
Era disteso a faccia in giù e non dava segni di vita. Morto probabilmente da diversi giorni, forse addirittura a una settimana.
La scoperta all’ultimo piano della casa abbandonata
L’ex casa delle Ferrovie è da anni un rifugio di fortuna per chi vive ai margini. Persone che hanno perso tutto o che non hanno mai avuto nulla. Uomini arrivati spesso da lontano, convinti di trovare una possibilità e finiti invece a vivere tra stanze invase dai rifiuti, materassi abbandonati e muri scrostati.
Quando gli agenti sono entrati nello stabile, ciò che li ha colpiti immediatamente è stato l’odore nauseabondo che proveniva dai piani superiori. Un segnale che ha spinto uno degli operatori a salire nonostante le condizioni di pericolo dell’edificio.
Pochi minuti dopo è arrivata la conferma dei sospetti: c’era un uomo morto. Da quanto tempo, saranno gli accertamenti a stabilirlo.
L’allarme e l’arrivo dei carabinieri
Gli agenti hanno immediatamente richiesto l’intervento dei carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari della compagnia di Grosseto che, sotto il coordinamento della sostituta procuratrice Valeria Lazzarini, hanno avviato gli accertamenti.
Per recuperare il corpo è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco. Le condizioni statiche dell’edificio hanno infatti reso particolarmente complesse le operazioni.
Le squadre del comando provinciale sono intervenute con autoscala e carro crolli, lavorando all’interno della struttura resa instabile dal deterioramento e dai cedimenti che si sono verificati nel tempo.
Presente anche il personale della Sezione investigazioni scientifiche (Sis), che hanno effettuato tutti i rilievi necessari per ricostruire quanto accaduto.
Un uomo senza nome
L’uomo trovato morto non è stato ancora identificato. Le prime informazioni fanno pensare a un cittadino straniero, probabilmente originario dell’Africa centrale. Nessun documento è stato trovato accanto al corpo.
Ora saranno gli accertamenti dei carabinieri e gli esami medico-legali a cercare di restituire un’identità a quell’uomo morto in solitudine dentro un edificio abbandonato.
Un luogo che negli anni è diventato rifugio di fortuna per chi non ha una casa e spesso nemmeno una prospettiva.
Il mistero degli ultimi giorni
C’è però un aspetto che gli investigatori stanno cercando di chiarire. L’ex casa delle Ferrovie non era occupata soltanto dall’uomo trovato senza vita.
Nello stabile, infatti, trovano abitualmente riparo altre persone. Se il decesso risale davvero a diversi giorni fa, qualcuno potrebbe aver visto quel corpo prima dell’arrivo della polizia locale.
Qualcuno potrebbe sapere quando è morto o cosa sia successo nelle ore precedenti.
Per il momento sono soltanto ipotesi, ma fanno parte degli elementi che i carabinieri stanno cercando di ricostruire.
L’autopsia per chiarire le cause della morte
La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Sarà probabilmente l’autopsia, che la Procura potrebbe disporre nelle prossime ore, a chiarire le cause del decesso e a stabilire se si sia trattato di una morte naturale oppure se vi siano altri elementi da approfondire.
Per ora resta il corpo di un uomo senza nome, trovato in una casa abbandonata nel cuore di Grosseto.
Una vita consumata ai margini e finita nel silenzio, dietro le pareti di un edificio che da anni racconta una delle facce più difficili della città.



