SUVERETO. C’è anche Suvereto, uno dei borghi simbolo della Val di Cornia, tra le tappe di Calici di Stelle 2026, la manifestazione che ogni estate porta migliaia di appassionati tra cantine, piazze e vigneti della Toscana.
L’edizione di quest’anno, presentata a Firenze, prenderà il via il 24 luglio e proseguirà fino al 16 agosto, trasformando il vino in un’occasione per scoprire i territori, incontrare i produttori e vivere esperienze che uniscono enogastronomia, cultura e paesaggio.
Per la Val di Cornia, dove il vino rappresenta uno dei motori dell’economia turistica, l’appuntamento è anche una vetrina importante per raccontare un territorio che negli ultimi anni ha conquistato un ruolo sempre più centrale nell’enoturismo toscano.
Suvereto ambasciatore della Val di Cornia
Tra le località selezionate dal Movimento Turismo del Vino Toscana, Suvereto rappresenta una delle mete più attese.
Il borgo medievale, circondato da alcune delle cantine più prestigiose della costa toscana, offrirà ai visitatori degustazioni, incontri con i produttori e serate dedicate ai vini del territorio, in un contesto che unisce storia, natura e tradizione.
L’evento contribuirà a valorizzare non solo Suvereto, ma l’intera Val di Cornia, dove il turismo del vino si intreccia con i percorsi naturalistici, i borghi storici, il mare e una produzione enologica riconosciuta a livello internazionale.
Marras: «Il vino racconta la Toscana più autentica»
Alla presentazione della manifestazione l’assessore regionale al Turismo Leonardo Marras ha sottolineato il valore strategico dell’enoturismo per la Toscana.

«La forza del nostro modello – ha spiegato – è la capacità di unire la qualità delle produzioni con il territorio, creando esperienze autentiche che valorizzano paesaggi, cultura e comunità locali».
Secondo Marras, nonostante un contesto internazionale ancora incerto e un calo dei visitatori americani, il 2026 si conferma un anno positivo grazie alla crescita del turismo italiano ed europeo e all’interesse verso destinazioni meno conosciute, tra cui anche l’area di Livorno, dove rientra la Val di Cornia.
«La Toscana viene scelta non soltanto per i suoi vini – ha aggiunto – ma anche per la cultura, l’ospitalità e l’identità dei suoi territori».
Un viaggio tra cantine e produttori
A rendere speciale Calici di Stelle è il contatto diretto con chi il vino lo produce.
Secondo Donatella Cinelli Colombini, direttrice del Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo, i visitatori cercano sempre più esperienze autentiche.
«Le cantine familiari sono quelle che emozionano di più, perché permettono di conoscere il produttore e la sua storia. Alla fine non si ricordano soltanto le parole, ma soprattutto le sensazioni vissute».
Un modello che in Val di Cornia trova terreno fertile grazie alla presenza di aziende che hanno saputo costruire negli anni un’offerta capace di coniugare qualità del vino, accoglienza e valorizzazione del territorio.
Un milione di visitatori nelle notti del vino
Nata nel 1996, Calici di Stelle è oggi uno degli appuntamenti più importanti dell’estate italiana dedicati all’enoturismo.
Nella scorsa edizione la manifestazione ha richiamato oltre un milione di visitatori, confermandosi uno degli eventi di riferimento per la promozione delle eccellenze vitivinicole italiane.
Anche quest’anno il programma promuoverà il bere consapevole, grazie alla collaborazione tra Movimento Turismo del Vino e Wine in Moderation, con iniziative dedicate soprattutto ai più giovani.





