Bullismo e sicurezza stradale, a scuola con i carabinieri Skip to content

Bullismo e sicurezza stradale, a scuola con i carabinieri

150 alunni della Buggiani hanno partecipato agli incontri con i militari della compagnia e con i forestali per parlare di legalità: superstar i cani anti veleno Mora e Lapo
I carabinieri con i canti antiveleno

FOLLONICA. Sono ripresi anche quest’anno, dopo la pausa festiva, gli incontri tenuti dall’Arma dei carabinieri con le scolaresche del territorio. A Follonica, i militari della compagnia carabinieri, insieme ai colleghi forestali effettivi al Reparto Biodiversità, hanno fatto visita alle classi terze dell’Istituto Comprensivo “Leopoldo II di Lorena” – Scuola Secondaria di I° grado Arrigo Bugiani. Un incontro che si è sviluppato su due giorni in cui sono stati trattati i temi della legalità, e che ha coinvolto circa 150 alunni.

Lotta al bullismo e agli stupefacenti

Diversi, infatti, sono stati gli argomenti illustrati ai ragazzi, tra cui quello della sicurezza stradale, gli atti persecutori, gli stupefacenti, il bullismo e l’uso consapevole di Internet. Temi di interesse generale che molto spesso rischiano di essere sottovalutati a causa della scarsa conoscenza. Molto apprezzato da parte di alunni e professori è stato quindi il contributo fornito dall’Arma.

È stato anche mostrato un video sull’attività quotidiana svolta da uomini e donne in divisa.

L’incontro alla scuola Buggiani con i carabinieri

Quest’anno una ulteriore novità: l’incontro con gli alunni ha previsto anche alla presenza dei carabinieri del Reparto Biodiversità che hanno non solo illustrato i loro compiti a difesa della flora e della fauna, ma hanno ulteriormente coinvolto i ragazzi con delle dimostrazioni pratiche da parte del Nucleo cinofili antiveleno.

Sono infatti stati utilizzati i cani Mora e Lapo, un labrador ed un pastore belga in servizio proprio al citato Reparto, e impiegati per la ricerca di esche avvelenate, una pratica illegale e dannosa a volte usata da persone senza scrupoli ma anche da cacciatori di frodo, e sempre più diffusa non solo in ambito urbano, ma anche in aree montane e boschive dove è forte la presenza di predatori come il lupo.

Un gesto che oltre ad essere illegale, danneggia fortemente tutta la catena alimentare. Alla fine della giornata, i ragazzi hanno potuto anche interagire e giocare con i due esemplari.

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