GROSSETO. Batignano ha festeggiato la Madonna delle Grazie, una ricorrenza che unisce tutto il paese, parte laica e religiosa, dalla processione fino alle serate di festa e musica. Un appuntamento molto sentito, capace di coinvolgere l’intera comunità.
A rendere ancora più significativa la giornata è stata la presenza di due carabiniere in alta uniforme, che hanno preso parte alla celebrazione rappresentando l’Arma durante la processione.
La presenza delle carabiniere in alta uniforme
Le due militari hanno preso servizio alla caserma di Batignano da poco più di un anno e insieme hanno accompagnato la processione lungo le vie del borgo, contribuendo a dare solennità alla celebrazione.

La loro presenza ha sottolineato il legame tra istituzioni e territorio, in un momento così importante per la comunità.
Batignano si anima per la Madonna
L’origine della festa risale a molti decenni fa: secondo il racconto dei paesani, la Madonna delle Grazie, conosciuta anche come “la Madonna che fa piovere”, avrebbe portato la pioggia in un periodo di grave carestia, salvando il paese.
Nell’occasione, è stata riportata in chiesa la vecchia sacra famiglia, restaurata dopo tantissimi anni. La sacra famiglia, prima delle fine della festa, viene ospitata un giorno e una notte nelle case dei batignanesi.

Un episodio che ha rafforzato la devozione popolare e che ancora oggi viene tramandato.
Una devozione radicata nella comunità
La statua e la festa rappresentano una parte fondamentale dell’identità di Batignano. In passato, quando si ipotizzò di spostare la statua, molti cittadini si chiusero all’interno della chiesa di San Martino per impedirlo, a dimostrazione del forte legame tra la comunità e la Madonna.
Prima della messa, anche i bambini, seduti sotto all’altare, hanno recitato in chiesa.

Proprio questa dedizione e l’impegno dei paesani nell’organizzazione hanno contribuito nel tempo a consolidare il valore della festa, sempre più riconosciuta anche a livello istituzionale.





