Basta suicidi in carcere, 3 giorni di astensione dei penalisti | MaremmaOggi Skip to content

Basta suicidi in carcere, 3 giorni di astensione dei penalisti

Sono 53 i detenuti che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno. La Camera penale di Grosseto: «Bisogna investire sulla finalità rieducativa della pena»
Nel riquadro Massimiliano Arcioni, presidente della Camera penale di Grosseto

GROSSETO. 53 suicidi dall’inizio del 2024: è questo il terribile bilancio da gennaio ad oggi; una situazione, quella delle carceri italiane, la cui drammaticità ha raggiunto la punta estrema con i noti “fatti di Sollicciano” di alcuni giorni fa. Quando un detenuto ventenne si è tolto la vita e in carcere è scoppiata una rivolta. 

Il ragazzo aveva protestato diverse volte per le condizioni inumane in cui si trovava, lui e gli altri detenuti. In celle senza acqua, con topi e cimici. Dopo la sua morte, due sezioni del carcere sono state dichiarate inagibili e 80 detenuti sono stati trasferiti. 

Carceri inadeguate, l’inerzia della politica

Da tempo i penalisti italiani stigmatizzano l’inerzia della politica sul tema e la persistente visione “carcerocentrica” in materia di esecuzione della pena nonostante il principio costituzionale, incentrato sulla finalità rieducativa della sanzione penale.

«Da alcuni anni (ribadendolo pochi giorni fa) anche il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha denunciato fortemente l’inquietante numero di suicidi – spiega l’avvocato Massimiliano Arcioni, presidente della Camera penale di Grosseto – constatando l’insufficienza delle misure adottate a contrastare il fenomeno e l’incapacità di assicurare il fondamentale diritto al rispetto della dignità umana». 

La denuncia: «Interventi insufficienti»

«Ad oggi, i rimedi preannunciati recentemente dal Governo non appaiono certo sufficienti ad incidere significativamente sulle criticità denunciate – continuano alla Camera penale di Grosseto – Nell’attesa di un ripensamento generale dell’esecuzione penale, che ponga in linea l’esecuzione stessa con le finalità costituzionali della pena, risultano quanto mai necessari provvedimenti urgenti».

La Camera Penale di Grosseto aderirà, quindi, all’astensione deliberata dalla giunta dell’Unione delle Camere Penali italiane con astensione dalle attività di udienza per i giorni 10,11,12 luglio.

«Con l’astensione – aggiunge il presidente Arcioni – vogliamo sensibilizzare la cittadinanza su un tema che spesso risulta poco conosciuto, richiamando l’attenzione sulla manifestazione pubblica che si svolgerà a Roma il giorno 12 luglio».

 

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