La mamma l'aveva abbandonata, il babbo è morto nell'incidente: la corsa di solidarietà per la bimba di 7 anni | MaremmaOggi Skip to content

La mamma l’aveva abbandonata, il babbo è morto nell’incidente: la corsa di solidarietà per la bimba di 7 anni

La piccola, sopravvissuta all’incidente sulla strada della Trappola, è ricoverata al Meyer di Firenze. La nonna ha lasciato il lavoro per assisterla: l’appello del sindaco
L’auto distrutta nell’incidente sulla strada della Trappola

GROSSETO. Ci sono dolori che sembrano troppo grandi perfino per essere raccontati. E ci sono tragedie che lasciano senza parole, come quella della bambina di 7 anni rimasta per ore nell’auto finita nel fossetto lungo la strada della Trappola, accanto al corpo senza vita del suo babbo, Jothamerson Paes de Farias nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 giugno.

Lei si è salvata grazie al seggiolino. Il padre, 34 anni, non ce l’ha fatta. E adesso, mentre la piccola è ancora ricoverata all’ospedale Meyer di Firenze, c’è una nonna che prova a tenere insieme i pezzi di una famiglia devastata dal dolore.

A lanciare un appello alla solidarietà è il sindaco che ha deciso di chiedere aiuto a tutti coloro che possono dare un contributo.

Una bambina senza mamma e senza babbo

La tragedia avvenuta pochi giorni fa sulla strada della Trappola ha sconvolto l’intera città. La bambina, salvata dai vigili del fuoco dopo l’incidente, sta affrontando giorni difficilissimi. Già segnata dall’abbandono della madre, oggi si ritrova senza entrambi i genitori.

Accanto a lei c’è la nonna, che ha lasciato il proprio lavoro in Trentino per correre in Toscana e stare vicino alla nipote. Un dolore immenso, aggravato dalle difficoltà pratiche e dalle spese che una tragedia del genere porta con sé.

L’appello del sindaco

«Conosco bene questa signora – scrive il sindaco – ha lavorato per la mia famiglia per diversi anni, prendendosi cura con amore di mia madre e dei miei nonni fino ai loro ultimi giorni e vi posso assicurare che merita tutto il nostro sostegno».

La donna ha avviato una raccolta fondi per poter riportare il figlio in Brasile e garantirgli una degna sepoltura, ma anche per affrontare le spese necessarie e continuare a seguire la nipotina durante il ricovero.

«Chiunque possa e desideri aiutare, anche con un piccolo contributo, può fare la differenza – aggiunge il sindaco – Ogni gesto di solidarietà sarà un aiuto concreto e un segno di vicinanza a questa famiglia duramente colpita».

La gara di solidarietà

In queste ore sono già tante le persone che si stanno mobilitando. Un piccolo contributo, sottolinea il sindaco può diventare prezioso se sommato a quello di tanti altri.

«Anche pochi euro possono fare la differenza – conclude il sindaco – Grazie di cuore a tutti coloro che vorranno condividere o contribuire».

Per chi volesse sostenere la famiglia è possibile effettuare una donazione con bonifico all’Iban intestato a Dirlene De Fatima PagottoIT36M0357601601010005876644 oppure una donazione su Gofound me a questo link 

Una storia di dolore, ma anche di quella solidarietà silenziosa che, nei momenti più bui, può aiutare a rialzarsi.

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