Arrivano i braccialetti contro la droga dello stupro: ecco come funzionano | MaremmaOggi Skip to content

Arrivano i braccialetti contro la droga dello stupro: ecco come funzionano

Sicurezza nelle notti d’estate: i 3 mila dispositivi saranno distribuiti gratuitamente nelle discoteche Baluba, Tartana e Cala Felice e nelle farmacie aderenti
Il braccialetto

FOLLONICA. Un semplice braccialetto può diventare un alleato prezioso contro uno dei fenomeni più inquietanti delle notti estive: il drink spiking, ovvero la contaminazione delle bevande con sostanze utilizzate per stordire le vittime. Una reazione chimica diventa così l’alleata delle notti d’estate.

Nasce da questa esigenza il progetto «Proteggi te, proteggi il tuo drink. Il consenso non si scioglie in un drink», promosso dalla Commissione pari opportunità del Comune di Follonica, in collaborazione con la Commissione pari opportunità di Scarlino, le due amministrazioni comunali, la Farmacia Petitto di Scarlino, le Farmacie comunali di Follonica e le discoteche Baluba, Tartana e Cala Felice.

L’obiettivo è chiaro: rafforzare la sicurezza dei giovani e prevenire le violenze legate all’utilizzo di sostanze come GHB e ketamina, spesso associate ai casi di cosiddetta droga dello stupro.

Come funzionano i braccialetti

Il dispositivo è monouso, gratuito e di facile utilizzo. Per effettuare il controllo basta versare una goccia della propria bevanda sull’apposita area reattiva del braccialetto. Se nel drink sono presenti sostanze come GHB o ketamina, il tessuto cambia colore, segnalando immediatamente una potenziale situazione di pericolo.

Uno strumento semplice ma efficace che consente ai frequentatori dei locali di avere un controllo immediato sul contenuto della propria consumazione.

Dove saranno distribuiti

I braccialetti saranno disponibili nei principali punti della movida tra Follonica e Scarlino. il 27 giugno saranno distribuiti al Baluba e domenica 28 a Cala Felice. 

I giovani potranno ritirarli gratuitamente nelle discoteche aderenti al progetto. Ai punti di distribuzione si aggiungono anche la Farmacia Petitto di Scarlino e le Farmacie comunali di Follonica, creando una rete territoriale che coinvolge istituzioni, operatori sanitari e gestori dei locali.

I sindaci: «La tutela dei giovani viene prima di tutto»

«La tutela delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi viene prima di tutto» dichiarano il sindaco di Follonica Matteo Buoncristiani e l’assessora alle pari opportunità Azzurra Droghini.

«Questa iniziativa migliora la qualità del divertimento arricchendolo attraverso la cultura della consapevolezza. Ringraziamo la Commissione pari opportunità, la presidente Alfreda Cappellini, la Farmacia Petitto, le Farmacie comunali di Follonica e i gestori delle discoteche Baluba, Tartana e Cala Felice per aver risposto con immediata sensibilità e responsabilità. Fare rete è il miglior modo per prevenire la violenza di genere e proteggere la nostra comunità».

Sulla stessa linea la sindaca di Scarlino Francesca Travison. «La sicurezza e la libertà delle donne passano anche dalla prevenzione e dalla consapevolezza. I braccialetti consentono di verificare in modo semplice e immediato la presenza di sostanze potenzialmente pericolose nelle bevande, offrendo uno strumento in più per vivere una serata con maggiore serenità. La sicurezza non è mai una questione individuale, ma un impegno collettivo che richiede collaborazione, informazione e attenzione reciproca».

Una rete territoriale contro la violenza

Grande soddisfazione anche da parte della presidente della Commissione pari opportunità di Follonica, Alfreda Cappellini.

«Questo progetto ci riempie di orgoglio. Un ringraziamento particolare va al dottor Petitto, che ci ha sollecitato a sviluppare questa iniziativa. Abbiamo costruito una rete che coinvolge istituzioni, farmacie e locali del territorio. Una sinergia che dimostra quanto questo territorio sia pronto a fare squadra quando si tratta di sicurezza, prevenzione e tutela delle persone».

L’iniziativa punta non solo a fornire uno strumento concreto di difesa, ma anche a diffondere una cultura del consenso, della prevenzione e del divertimento responsabile, rendendo le serate estive più sicure per tutti.

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