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Arriva il “libro sospeso” per le famiglie in difficoltà

Grazie a questo progetto i libri scolastici avranno una seconda vita: ecco a chi rivolgersi per richiedere i volumi
I promotori dell’iniziativa: Gabriella Papponi Morelli, Anna Bonelli, Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Angela Amante

GROSSETO. Si chiama “Libro Sospeso” ed è un progetto che nasce con l’intento di riflettere sul concetto del dono, offrendo una seconda vita a quei libri di testo che, pur non essendo più necessari a chi li possedeva, possono diventare un aiuto prezioso per le famiglie in difficoltà con figli in età scolare.

L’iniziativa è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, così come agli universitari. L’idea mira a coinvolgere l’intera comunità studentesca, dai più giovani fino ai ragazzi più grandi. Questa proposta ha l’obiettivo di attivare circuiti di solidarietà collettiva tra studenti, genitori, insegnanti e la cittadinanza.

Tutti insieme per chi ha più bisogno

Molteplici le finalità, come incoraggiare i ragazzi a compiere semplici gesti di solidali, favorire la crescita di un nuovo senso del dovere civico, offrire un’opportunità a chi non può permettersi di acquistare libri di testo. Inoltre promuove la cura di se stessi e degli altri ed educare all’altruismo e alla tutela dell’ambiente.

Gli studenti possono donare i propri libri di testo, sia nuovi che usati, presso le segreterie degli istituti scolastici o universitari.

Nello specifico, le donazioni possono essere effettuate presso: le segreterie degli istituti scolastici, la segreteria studenti dell’Università degli Studi di Siena, distaccamento di Grosseto (via Ginori – Saffi 17/C, Grosseto – Tel. 0577/235240-41) o presso la segreteria didattica (via Ginori 41-43, Grosseto).

Gli studenti che necessitano di libri di testo possono recarsi nelle segreterie degli istituti scolastici o universitari e richiedere i volumi di cui hanno bisogno. Le segreterie verificheranno la disponibilità di copie donate. Sia la donazione di volumi che la loro richiesta prevedono la forma anonima. «“Libro sospeso” – spiega la presidente della Fondazione Polo universitario grossetano Gabriella Papponi Morelli – vuole inviare un segnale forte mettendo al centro le famiglie più fragili, facilitando il loro accesso alla cultura e incoraggiando gesti di generosità. Si tratta di un’iniziativa lodevole e sono lieta che il Polo Universitario possa dare il proprio contributo dimostrando ancora una volta un forte radicamento nel territorio». 

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