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Arriva il Carnevale: i consiglieri chiedono chiarezza sulle spese

Al centro la questione della cittadella, ma anche gli affitti sostenuti per l’archivio comunale, l’opposizione porta in consiglio comunale un’interrogazione
Carnevale a Follonica
Il Carnevale a Follonica

di Maria Chiara Pierini

FOLLONICA. Manca poco all’inizio dei festeggiamenti per il Carnevale, che finalmente ritorna tra le strade della città dopo gli anni del lock-down.

Proprio su tutto ciò che gira intorno a questo mondo fantastico, fatto di arte e volontariato, storia e costumi di una parte di Maremma, ritornano questioni mai risolte e domande al vetriolo a firma dei consiglieri comunali di opposizione. Con una interrogazione al sindaco Benini, al segretario comunale e alla presidente del consiglio comunale, chiedono conto del grosso importo speso negli ultimi 12 anni per l’affitto di un capannone privato adibito ad archivio comunale.

Troppe spese

A non convincere i consiglieri di minoranza è la mancata realizzazione della Cittadella del Carnevale, grosso investimento che avrebbe dovuto dare al Comune la possibilità di riorganizzare una parte importante degli uffici quali cantieri comunali. Altrettante perplessità sono dovute alle numerose spese sostenute per mantenere l’archivio pubblico in un capannone, che il comune ha in affitto dal 2009.

A conti fatti «Questo avrebbe comportato una spesa di 514.046,97 euro a cui vanno anche aggiunti gli importi futuri che ammontano a 485.838,63 euro, dal momento che gli attuali contratti di locazione sono stati rinnovati fino al 2033» dicono nell’interrogazione i consiglieri Baietti e Pizzichi.

Così la spesa arriverà a 999.885,60 euro, «Un po’ troppo» dice la minoranza, che nell’interrogazione chiede al primo cittadino «Se è mai stata fatta una gara pubblica per l’individuazione dell’immobile – proseguono – e se è mai stata fatta almeno una manifestazione di interesse (soprattutto nel 2021 prima della scadenza del contratto stipulato il 2/11/2009) per verificare la disponibilità di immobili utilizzabili per archivio di documenti pubblici a condizioni più vantaggiose per le casse comunali».

«Perché un archivio non in area di proprietà comunale?»

I consiglieri, tramite la loro interrogazione, vorrebbero sapere perché l’amministrazione comunale non ha ritenuto più opportuno realizzare l’archivio pubblico in area di proprietà comunale. «Come – specificano – nel terreno situato in via dell’Industria (area TR03a nel quale venne anche approvato con delibera di giunta 120/2013 IL PIANO ATTUATIVO TR03a) piuttosto che sborsare ingenti somme come quelle già corrisposte nei precedenti anni per la locazione del suddetto immobile».

I consiglieri concludono chiedendo a che punto si trovi l’iter per la realizzazione della Cittadella del carnevale e quindi la costruzione dei capannoni da destinare anche all’archivio pubblico.

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