Riceve la telefonata del finto carabiniere e dà l'allarme: quelli veri mettono in fuga i truffatori | MaremmaOggi Skip to content

Riceve la telefonata del finto carabiniere e dà l’allarme: quelli veri mettono in fuga i truffatori

La telefonata aveva annunciato una visita a domicilio, ma la donna ha scelto di andare direttamente in caserma per chiedere cosa stesse succedendo
Una donna anziana che apre la porta (foto d’archivio)

MONTIERI. Una telefonata sospetta, una richiesta assurda e il sangue freddo di una donna che ha capito subito che qualcosa non tornava. Così una coppia di anziani di Montieri è riuscita a evitare una truffa che avrebbe potuto costare cara, sia dal punto di vista economico che emotivo.

Tutto è successo nella tarda mattinata di martedì 9 giugno. Una donna del paese si è presentata alla stazione dei carabinieri di Montieri raccontando di aver ricevuto poco prima una telefonata da un uomo che si era spacciato per un militare dell’Arma.

Finge di essere un carabiniere

Al telefono le era stato detto che, nell’ambito di alcune indagini, un carabiniere sarebbe passato a casa per controllare denaro e oggetti preziosi custoditi nell’abitazione.

Una richiesta che ha immediatamente spaventato la donna, che è corsa in caserma per chiedere spiegazioni ai carabinieri, invece di aspettare la visita annunciata.

I militari sentendo il racconto dell’anziana si sono insospettiti e hanno capito che poteva trattarsi di un tentativo di truffa e si sono organizzati per raggiungere l’abitazione della coppia, dove era rimasto il marito anziano, impossibilitato a muoversi da casa.

I carabinieri erano in borghese e con la loro macchina hanno deciso di andare a controllare cosa stesse succedendo.

L’auto sospetta e la fuga

Arrivati nei pressi della casa, i militari hanno notato un’auto sospetta nelle vicinanze. Chi si trovava a bordo, vedendo un’auto avvicinarsi all’abitazione, è però ripartito a tutta velocità facendo perdere le proprie tracce. I truffatori avevano nascosto il numero di targa con uno straccio.

Subito dopo i carabinieri hanno contattato l’anziano rimasto in casa, verificando che stesse bene e che nessuno avesse ancora bussato alla porta. La prontezza della donna e il rapido intervento dei militari hanno così mandato all’aria quello che appare come un tentativo di truffa studiato nei minimi dettagli.

L’Arma ricorda ancora una volta una regola semplice ma fondamentale: carabinieri, polizia, banche, aziende di servizi, enti sanitari o previdenziali non chiedono mai denaro, gioielli o oggetti di valore da consegnare a domicilio per controlli, verifiche o cauzioni. Quando una telefonata parla di emergenze improvvise, incidenti, indagini o situazioni urgenti che richiedono soldi o preziosi, si tratta quasi sempre di una truffa.

In questi casi è importante non aprire la porta, non consegnare nulla e chiamare subito il 112.

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