Allarme furti con l’abbraccio: segnalazioni tra Grosseto, Campagnatico e Paganico | MaremmaOggi Skip to content

Allarme furti con l’abbraccio: segnalazioni tra Grosseto, Campagnatico e Paganico

Il tam tam sui social è partito da qualche giorno: alcuni cittadini mettono in guardia da una donna che si avvicinerebbe alle persone, fingendo di conoscerle per poi derubarle

GROSSETO. Un messaggio condiviso sui social e nelle chat private ha fatto rapidamente il giro della Maremma nella giornata di mercoledì 13 maggio. Alcuni cittadini hanno infatti iniziato a mettere in guardia amici, parenti e conoscenti dopo una segnalazione avvenuta in via Grecia, a Grosseto.

Dove una donna sarebbe scesa da un’auto per avvicinarsi a un’anziana che stava gettando la spazzatura. Con la scusa di conoscere la vittima, la donna l’ha abbracciata portandole via il portafogli. 

Il messaggio condiviso sui social mercoledì pomeriggio recita: «Vi informo che gira una donna che scende da una macchina, si avvicina alle persone che stanno gettando la spazzatura abbracciandole dicendo che vi conosce e vi deruba. È successo qualche minuto fa in via Grecia».

Segnalazioni anche a Campagnatico e Paganico

Nelle ore successive, episodi simili sarebbero stati segnalati anche nelle zone di Campagnatico e Paganico. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte delle forze dell’ordine, ma il passaparola tra i cittadini è diventato rapidamente virale.

Molti residenti stanno condividendo l’avviso nei gruppi Facebook e nelle chat WhatsApp locali, invitando soprattutto anziani e persone sole a prestare attenzione quando si trovano in strada o nei pressi dei cassonetti.

L’invito dei cittadini: «Fate attenzione»

L’obiettivo del tam tam social è quello di aumentare la prudenza e mettere in allerta la popolazione. In tanti stanno invitando a diffidare di approcci troppo confidenziali da parte di sconosciuti e a segnalare eventuali episodi sospetti alle autorità.

La raccomandazione, condivisa da numerosi utenti, è quella di mantenere alta l’attenzione e di contattare subito le forze dell’ordine in caso di situazioni sospette.

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