ORBETELLO. Si sono svolti oggi nella chiesa di San Paolo della Croce, nel quartiere Neghelli, i funerali di Alessandra Fanciulli, 48 anni, scomparsa lunedì scorso dopo che una grave malattia, nel giro di appena tre settimane, l’aveva consumata rapidamente. Un tempo breve e crudele che ha lasciato sgomente due comunità: quella di Porto Santo Stefano, dove Alessandra era nata, e quella di Orbetello, dove viveva da anni.
La messa funebre è stata officiata da don Luca, parroco di Neghelli, insieme a don Alessandro di Porto Santo Stefano. Due realtà che si sono strette attorno alla famiglia per accompagnare Alessandra nell’ultimo saluto.
Una chiesa piena di silenzio e dolore
Già prima dell’inizio della celebrazione la chiesa era gremita. Molte persone sono rimaste fuori, lungo il sagrato e ai lati della strada, immerse in un silenzio pesante, quasi irreale. Dentro e fuori dalla chiesa si respirava lo stesso smarrimento, la stessa difficoltà ad accettare una perdita arrivata troppo in fretta.
Tra i primi banchi c’era la famiglia. Il figlio Elio, con lo sguardo basso, quasi incapace di guardare quella bara. Accanto a lui il compagno di Alessandra, Marco, devastato dal dolore. Poi il padre Amedeo, la madre Mirella e i fratelli Aurelio e Claudio, stretti in un dolore che sembrava impossibile da comprendere fino in fondo.
Alle 15.30 la bara ha fatto il suo ingresso in chiesa. Piccola, semplice, definitiva. In quel momento il silenzio è diventato ancora più pesante. Qualcuno ha sussurrato fra le lacrime: «Alessandra non c’è più», mentre il suono della campana a morto riempiva la chiesa.
«Uno strappo al cuore»
Durante l’omelia, don Luca ha ricordato Alessandra come una donna solare, genuina e capace di relazionarsi con tutti.
«La sua morte è uno strappo al cuore per tutta la comunità della Costa d’Argento – ha detto – ma deve restare il ricordo del suo modo di affrontare la vita, sempre con il sorriso e con disponibilità verso gli altri».
L’ultimo saluto
All’uscita del feretro, la comunità di Neghelli è rimasta immobile, stretta in un silenzio che sembrava dire più di qualunque parola. Tutti hanno seguito con lo sguardo ogni movimento della bara fino all’ultimo.
Mamma Mirella teneva stretta fra le mani una foto della figlia, quasi a volerla trattenere ancora un momento. Accanto a lei il marito, i figli e Marco. Il momento più toccante è stato quando la bara è stata accompagnata verso il carro funebre, nel silenzio assoluto della folla presente.
Nel ricordo di Alessandra Fanciulli, da tutti descritta come “la ragazza dal sorriso d’oro”, resta un vuoto profondo che attraversa due comunità e una famiglia ancora travolta dal dolore.



