CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il palasport Casa Mora di Castiglione della Pescaia è pronto a ospitare per il quarto anno consecutivo la Coppa Italia di Subbuteo tradizionale.
Due giorni di partite a punta di dito
Nel prossimo weekend del 9 e 10 maggio, uno degli appuntamenti più attesi del calendario della Federazione italiana sportiva calcio da tavolo (Fisct), sfarà tappa in Maremma, e unirà agonismo e tradizione sportiva, con atleti e club provenienti da tutta Italia, pronti a sfidarsi per conquistare un trofeo che, da sempre, rappresenta un passaggio chiave della stagione.
Castiglione luogo ideale
La scelta di Castiglione della Pescaia, grazie alla collaborazione con l’associazione Castiglionese ospitalità turistica (Acot), presieduta da Paolo Pieraccini, conferma la vocazione del territorio ad accogliere eventi di richiamo nazionale. Un binomio che, nel corso degli anni, ha permesso di consolidare un modello organizzativo efficace, in grado di coniugare qualità dell’evento, servizi e promozione della destinazione.
L’evento della Coppa Italia di Subbuteo tradizionale è organizzato anche con il supporto del Settore nazionale Subbuteo di Opes Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, e vedrà la partecipazione di oltre 250 persone, tra atleti, accompagnatori e addetti ai lavori, 28 squadre partecipanti, provenienti da tutta Italia (da Aosta a Palermo, passando anche per Verona, Firenze, Roma, Taranto e Catanzaro, tra le altre).

Il programma del fine settimana con il doppio format
Sabato 9 maggio, nel giorno d’apertura, la competizione individuale. Domenica 10 maggio la sfida a squadre.
Nel corso della manifestazione verrà inoltre disputata la Supercoppa di Subbuteo tradizionale: di fronte la F.lli Bari Reggio Emilia, detentrice dello scudetto della disciplina, e il Subbuteo club Sombrero di San Miniato, campione in carica della Coppa Italia a squadre.
Nella scorsa edizione ad imporsi la Morgan Croce (Cct Roma) nel torneo individuale, mentre nella competizione a squadre il trofeo è stato conquistato proprio dal Subbuteo club Sombrero di San Miniato. Un risultato che ha confermato la qualità e la competitività del movimento, e che rende ancora più interessante l’attesa per il nuovo weekend di sfide, dove ogni club cercherà di scrivere la propria pagina in una manifestazione storicamente capace di regalare partite combattute e finali dal grande fascino.

Pieraccini, presidente Acot: «Castiglione si conferma capitale del Subbuteo»
«Per noi è motivo di grande orgoglio accogliere nuovamente a Castiglione della Pescaia la Coppa Italia di Subbuteo tradizionale. La scelta del palasport di Casa Mora come teatro di questa competizione conferma la nostra cittadina come punto di riferimento per eventi che sanno coniugare sport, agonismo e promozione del territorio. Questa manifestazione consolida un’eccellente partnership con la Fisct, un rapporto non solo di proficua collaborazione ma anche di amicizia che portiamo avanti con entusiasmo fin dal 2023. Vedere il Subbuteo tornare qui è la testimonianza che premia il lavoro svolto per valorizzare una disciplina capace di unire le generazioni. Come Acot siamo pronti a offrire la migliore accoglienza agli atleti e ai loro accompagnatori, certi che la bellezza di Castiglione della Pescaia saprà essere la cornice perfetta per una due giorni di grande sport e socialità».
Ielapi, presidente Fisct: «Un appuntamento ormai tappa fissa del calendario»
«Castiglione della Pescaia è una località meravigliosa e accogliente – ha detto Pietro Ielapi, presidente Fisct – e ogni volta riesce a far sentire atleti, società e famiglie nel posto giusto. La Coppa Italia di Subbuteo tradizionale è un evento che unisce competizione e passione, ma anche amicizia, incontro e condivisione tra generazioni. Tornare al Casa Mora significa poter contare su un’organizzazione rodata e su una comunità che ha scelto di credere in questa disciplina. È un segnale importante per tutto il movimento: quando territori, partner e federazione lavorano nella stessa direzione, lo sport cresce e diventa un’opportunità per tutti».




