Ado e Almina festeggiano 70 anni di matrimonio a Cinigiano | MaremmaOggi Skip to content

Lui passava in bicicletta, lei guardava le pecore: da quello sguardo sono passati 75 anni

Ado Fanciulletti e Almina Bartalucci si conobbero nel 1951 lungo una strada di Maremma. Cinque anni dopo il matrimonio: ora festeggiano 70 anni insieme, circondati da figli, nipoti e dal bisnipote Lorenzo
Ado Fanciulletti e Almina Bartalucci si sono sposati 70 anni
Ado Fanciulletti e Almina Bartalucci si sono sposati 70 anni

CINIGIANO. Lui passava in bicicletta. Lei era nel campo davanti al podere, a guardare le pecore. Non c’erano telefoni, messaggi e social. Per incontrarsi bisognava sperare che qualcuno ripassasse dalla stessa strada. E magari, la volta successiva, trovare il coraggio di fermarsi.

La storia di Ado Fanciulletti e Almina Bartalucci comincia così, nella Maremma dei primi anni Cinquanta. Una bicicletta, una strada di campagna e due ragazzi che ancora non potevano sapere che quello sguardo sarebbe diventato una vita intera.

Il 29 settembre 1956 Ado e Almina si sposarono. Settant’anni dopo sono ancora insieme, circondati dalla famiglia che nel frattempo è cresciuta attorno a loro.

Ado passava in bicicletta, Almina era nel campo

Bisogna tornare indietro di cinque anni rispetto al matrimonio, fino al 1951. Ado era un ragazzo di Poggi del Sasso e ogni giorno si spostava in bicicletta verso Cinigiano. Andava a imparare un mestiere, quello del fabbro.

Durante quel tragitto passava davanti al podere dove viveva Almina. Lei, un giorno, era nel campo antistante alla casa e badava alle pecore. Ado la vide. Almina vide quel ragazzo passare sulla bicicletta. Fu così che si conobbero.

Un incontro semplice, come spesso erano semplici le cose importanti nella Maremma di quegli anni. Le distanze si percorrevano pedalando, i mestieri si imparavano andando a bottega e per conoscersi non serviva molto più di un’occasione e di uno sguardo.

Da quel primo incontro nacque il loro fidanzamento.

Il matrimonio il 29 settembre 1956, 70 anni insieme

Passarono cinque anni. Il 29 settembre 1956 Ado Fanciulletti e Almina Bartalucci si sposarono, iniziando insieme una vita che li avrebbe portati molto più lontano di quella strada percorsa in bicicletta.

Ado avrebbe poi lavorato come idraulico, mentre Almina sarebbe diventata parrucchiera.

Due mestieri, una famiglia da costruire e quella quotidianità fatta di lavoro, sacrifici, soddisfazioni e piccoli gesti che, uno dopo l’altro, sono diventati settant’anni di matrimonio.

Dai figli al bisnipote Lorenzo

Nel frattempo la famiglia Fanciulletti è diventata grande. Sono arrivati i figli Fabio e Ulisse, poi i nipoti Chiara, Francesco e Benedetta. E infine un’altra generazione, quella del bisnipote Lorenzo.

Quattro generazioni che raccontano meglio di qualsiasi numero cosa significhino settant’anni trascorsi insieme.

Perché dietro un anniversario così raro non c’è soltanto una data da festeggiare. C’è una famiglia che nel corso dei decenni si è allargata, ci sono i ricordi condivisi e ci sono tutte quelle giornate apparentemente normali che, sommate, finiscono per raccontare una vita.

Settant’anni dopo quello sguardo

Oggi sembra quasi una scena appartenente a un altro mondo. Un giovane che pedala verso Cinigiano per imparare il mestiere di fabbro. Una ragazza che guarda le pecore nel campo davanti al podere. Una strada di campagna che per qualche istante fa incrociare le loro vite. Era il 1951.

Cinque anni dopo sarebbero diventati marito e moglie. Settant’anni dopo quel matrimonio, Ado e Almina sono ancora uno accanto all’altra.

E forse la parte più bella della loro storia è proprio questa: pensare che una famiglia con due figli, tre nipoti e un bisnipote sia cominciata, tre quarti di secolo fa, con una bicicletta che passava lungo una strada di Maremma e due ragazzi che si guardarono per la prima volta.

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