VAL DI CORNIA. Un’opportunità fondamentale per sostenere il diritto allo studio e sollevare le famiglie dalle spese per il materiale scolastico. La Regione Toscana ha annunciato la riapertura dei termini per accedere al contributo “Libri Gratis” relativo all’anno scolastico 2026/2027, offrendo ulteriore tempo a chi non era riuscito a presentare la richiesta nei mesi scorsi. C’è tempo fino alle ore 18:00 del 22 ottobre 2026 per trasmettere la propria candidatura.
Un sostegno concreto all’istruzione per i giovani toscani
La misura è pensata per sostenere e agevolare l’accesso dei giovani all’istruzione secondaria di primo e di secondo grado attraverso un contributo economico destinato all’acquisto dei libri di testo scolastici. L’iniziativa rientra nelle politiche regionali per il diritto allo studio promote anche in collaborazione con il progetto Giovanisì e cofinanziate dal Fondo sociale europeo plus (PR FSE+ 2021-2027).
Tutti i requisiti necessari per accedere al beneficio
Possono beneficiare del contributo le studentesse e gli studenti iscritti alle scuole medie e superiori pubbliche o paritarie situate in Toscana o in una regione confinante. I candidati devono risultare residenti in Toscana, avere un’età inferiore a 24 anni ed essere in possesso di una dichiarazione ISEE in corso di validità pari o inferiore a 15.800 euro. Tutti i requisiti prescritti devono essere posseduti e verificati al momento stesso dell’invio della candidatura.
Procedura di domanda esclusivamente online e scadenze
La richiesta può essere inoltrata unicamente per via telematica, accedendo con le proprie credenziali digitali (SPID, CIE o CNS) all’area personale dell’applicativo regionale dedicato, raggiungibile all’indirizzo dedicato. Per la compilazione è necessario disporre di un codice IBAN italiano intestato o cointestato al richiedente per l’eventuale accredito della somma.
Si ricorda che il termine perentorio per la trasmissione finale della domanda è fissato per le ore 18:00 del 22 ottobre 2026. Successivamente, tra il 28 ottobre e il 10 novembre 2026, gli utenti dovranno verificare le comunicazioni regionali per effettuare eventuali rettifiche richieste dagli uffici.