CAMPAGNATICO. Un viaggio nella storia della Maremma, sulle tracce degli Aldobrandeschi e dei personaggi che per secoli hanno legato il proprio nome a castelli, borghi e territori della provincia di Grosseto.
Nei giorni scorsi Campagnatico ha ospitato una giornata dedicata alla cultura, alla storia e alla scoperta del territorio, organizzata dal Club “La Cinghialessa” insieme all’associazione Incontriamoci di Albinia, con la partecipazione di una trentina di soci e socie.
L’iniziativa si è svolta domenica 27 settembre e ha avuto come momento centrale una conferenza dedicata alla potente famiglia degli Aldobrandeschi e, in particolare, alle figure di Omberto e Margherita Aldobrandeschi.
A Campagnatico sulle tracce degli Aldobrandeschi
Ad accogliere il gruppo all’arrivo a Campagnatico sono stati il vicepresidente della Pro loco Mario Samperi e la studiosa d’arte Valentina Priori.
Dopo i saluti è iniziato il vero e proprio viaggio nella storia, ospitato nell’ex chiesa di Sant’Antonio Abate.
Il presidente del Club “La Cinghialessa” ha ripercorso la storia degli Aldobrandeschi, soffermandosi in particolare su Omberto Aldobrandeschi, che nel XIII secolo fu signore di Campagnatico.
Una figura profondamente legata alla storia del borgo e diventata celebre anche grazie a Dante Alighieri, che lo collocò tra i superbi del Purgatorio.
La storia di Margherita Aldobrandeschi
La seconda parte della conferenza è stata affidata a Franco Agresti, vicepresidente del Club “La Cinghialessa”, che ha raccontato la storia di Margherita Aldobrandeschi.
Un’altra protagonista di primo piano della storia medievale maremmana, appartenente a una dinastia che per secoli esercitò il proprio potere su una vasta parte della Toscana meridionale.
La conferenza è stata seguita dalle circa 30 persone presenti, che al termine hanno applaudito gli interventi.
La visita alla Pieve di San Giovanni e al borgo
Concluso l’incontro, la giornata è proseguita alla scoperta di Campagnatico.
Il gruppo ha visitato la Pieve di San Giovanni Battista e successivamente le strade e gli angoli del paese, trasformando così quanto ascoltato durante la conferenza in un percorso attraverso i luoghi nei quali quella storia ha lasciato le proprie tracce.
Un modo per unire divulgazione e conoscenza diretta di uno dei borghi maremmani maggiormente legati alle vicende medievali degli Aldobrandeschi.
Da Campagnatico a Paganico, tra cultura e convivialità
Terminata la visita, il gruppo si è spostato a Paganico, dove la giornata è continuata a tavola al ristorante-bistrot Antinesco.
Durante il pranzo conviviale non è mancato un ultimo momento dedicato alla cultura e all’ironia: è stata infatti letta una poesia composta appositamente per l’occasione dal “Conte Bernardino da Perolla”, alias Franco Balloni.
Una conclusione nello spirito dell’intera iniziativa: stare insieme, conoscere meglio la Maremma e riscoprirne la storia senza rinunciare alla convivialità.
Una giornata trascorsa tra amici e appassionati nella quale cultura, territorio e buona tavola hanno trovato un punto d’incontro, riportando al centro la storia degli Aldobrandeschi e il legame profondo che questa grande famiglia medievale conserva ancora oggi con Campagnatico e con la Maremma.



