GROSSETO. In arrivo a Grosseto ci sono 10,7milioni di euro per il rifacimento delle strade di tutta la provincia, che sono lunghe 1.708 chilometri secondo il piano provinciale della viabilità. Molte delle strade della provincia sono in condizioni non proprio ottimali, soggette ad allagamenti e in qualche caso anche a frane.
La somma di denaro arriva dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ha stanziato ben 93milioni di euro per la regione Toscana e le sue strade. Una marcia indietro dopo il taglio maggio 2025.
«Ancora una volta il governo Meloni dimostra con i fatti di essere vicino ai territori e alle loro reali necessità – dice l’onorevole Fabrizio Rossi – Con il piano straordinario per le province toscane, predisposto dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti, arrivano oltre 93 milioni di euro per la Toscana, di cui ben 10,7 milioni destinati alla provincia di Grosseto».
Il costo per sistemare le strade
La somma è abbastanza cospicua: si tratta di 10,7milioni di euro stanziati. Una cifra che renderebbe molto felice ogni cittadino, ma che, purtroppo, in questo caso sono poco più che spiccioli. Basti pensare che il costo medio per sistemare un chilometro di strada in Toscana è di circa 150mila euro. E si tratta di un costo medio, perché naturalmente più la strada e deteriorata e più costerà sistemarla.
Quindi, in base alla difficoltà dell’intervento, la stima dei chilometri che potranno essere sistemati con 10,7milioni varia dai 53 (se le strade sono in condizioni disastrate) ai 107 chilometri (se si tratta di lavori ordinari). In entrambi i casi, però, si tratta di un numero ben distante dei 1.708 chilometri che si trovano in provincia.
E nella migliore delle ipotesi, quindi i 107 chilometri, si potrebbe intervenire su meno del 7% delle strade in provincia. Per rendere un po’ più chiari i chilometri che potrebbero essere sistemati: 53,3 chilometri è la distanza che divide Grosseto da Scarlino, mentre 107 è la distanza che divide Pitigliano da Grosseto.
È anche vero, però, che qualcosa con quei fondi si può fare per migliorare la viabilità in provincia, con interventi mirati e migliorativi, ma non risolutivi. Anche perché quei fondi possono essere usati solo per interventi di ordinaria amministrazione.
«Si tratta di risorse fondamentali per interventi di riqualificazione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali provinciali, un tema che da anni rappresenta una priorità per il nostro territorio – dice Rossi – Un’attenzione particolare sarà rivolta a quei territori disagiati e spesso ritenuti marginali, che potranno finalmente beneficiare di infrastrutture adeguate. Un passo decisivo per avvicinare la costa all’entroterra maremmano, superando storiche difficoltà di collegamento e restituendo a tutta la provincia pari opportunità di sviluppo».
I tagli ai fondi delle Province e dei Comuni
E se da un lato con i 10,7milioni stanziati per le strade ci si sistema ben poco, dall’altro va ricordato anche il taglio delle risorse della Province e dei Comuni avvenuto nel 2024 e al taglio di maggio 2025. Fondi, che, fra i vari utilizzi, avrebbero potuto permettere agli enti di sistemare le strade. Insomma, è sempre la stessa storia della politica italiana: taglia di qua, dopo rattoppa e qualcosa esce fuori (ma non si sa mai bene cosa).
D’altro canto la gestione economica di un Paese non è assolutamente semplice, si tratta di miliardi e miliardi di euro da dividere in settori pubblici strategici. Ma di certo quello che non rende felice un grossetano è vedere i propri soldi sperperati in politiche economiche non efficienti al funzionamento di un Paese e nel mentre rovinarsi la macchina a causa delle strade disastrate.
«Il ministro Salvini presenta come un grande risultato quello che è soltanto il reintegro parziale delle risorse che il suo stesso governo aveva già tagliato alle Province – dice l’onorevole Marco Simiani – Non si tratta quindi di nuovi fondi, ma di una restituzione a saldo ridotto di risorse che spettavano da tempo ai territori».
E che fai? Due vincoli non ce li metti?
L’Italia è quel Paese meraviglioso dove la politica è promessa. Non importa che sia mantenuta, basta promettere. L’importante è arrivare a qualche piccolo risultato (spesso anche scarso) e poi spacciarlo per un’opera gigante, che migliorerà la vita degli italiani per sempre. Una mossa di “marketing” politico geniale.
Esattamente come il caso delle strade della provincia di Grosseto, dove si lascia pensare che 10,7milioni potrebbero risolvere la situazione, quando per sistemare un chilometro di strada ne servono circa 150mila.
Il ministero delle infrastrutture ha messo dei vincoli, dove la parola chiave è manutenzione ordinaria: i fondi non potranno essere usati per investire strutturalmente nelle infrastrutture.
«In questo modo si impedisce alle Province di programmare opere necessarie e strategiche per la sicurezza e lo sviluppo dei territori, relegandole a interventi tampone – dice Simiani – Se Salvini fosse davvero consapevole di cosa accade al ministero dei trasporti, eviterebbe di spacciare come straordinario ciò che è in realtà il minimo indispensabile. O inganna volutamente gli italiani, o non conosce nemmeno nel dettaglio i provvedimenti del suo stesso ministero. In entrambi i casi, il Paese non merita di essere preso in giro da chi dovrebbe garantire serietà e visione sul futuro delle infrastrutture».


