Addio ad Azelio Fani, anima della corsa grossetana: «Un pioniere che ha fatto la storia» | MaremmaOggi Skip to content

Addio ad Azelio Fani, anima della corsa grossetana: «Un pioniere che ha fatto la storia»

Aveva 84 anni, fondò la Forti e Veloci e ha cresciuto generazioni di podisti: Grosseto perde un simbolo
Il podista Azelio Fani

GROSSETO. Grosseto piange Azelio Fani, 84 anni, marciatore e corridore che ha segnato la storia del podismo maremmano. Negli anni Ottanta organizzò una delle corse più amate della città, la Forti e Veloci, che per tanti mezzofondisti ha rappresentato la “gara di casa” per eccellenza.

Raccontare Azelio Fani è come ripercorrere la storia del mezzofondo in Maremma, tra ricordi, aneddoti e storie che riempirebbero un libro.

Capotreno a Grosseto, diede vita al Gruppo del dopolavoro ferrovieri, ma anche al Marathon Club, non solo come socio ma come eccellente corridore e maratoneta. Una passione che non lo ha mai lasciato, neanche negli ultimi anni.

Il ricordo del mondo dell’atletica:

«Un uomo e sportivo d’altri tempi»

Sono tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo dell’atletica, segno di quanto Fani fosse stimato e conosciuto.

«Con la scomparsa di Azelio Fani se ne va un vero e proprio pioniere del podismo maremmano – scrive il presidente dell’Atletica Grossetana Banca Tema, Adriano Buccelli – Fani è stato il fondatore della Forti e Veloci, la gara podistica grossetana di 12 chilometri che, a partire dagli anni ’80, ha saputo coinvolgere centinaia di appassionati, tra cui atleti professionisti del centro Italia, quando il running era ancora una disciplina di nicchia».

Buccelli ricorda anche i numeri di un evento che ha fatto epoca: nel 2008 la gara, con partenza di fronte al campo Zauli e arrivo in pista, superò i 400 iscritti, numeri straordinari per quel periodo.

Fani è rimasto instancabile sportivo fino agli ultimi anni. Nel 2022, a 80 anni, partecipò ai campionati europei master non stadia di Grosseto, riuscendo a terminare la 10 chilometri ben sotto l’ora, chiudendo quarto.

«Amico di tutti e capace di dare sempre il consiglio giusto – conclude Buccelli – Azelio Fani ha scolpito per sempre il suo nome nelle radici dello sport cittadino». Il pensiero va anche alla famiglia e alla nipote Emilia, fin da bambina tesserata con i colori biancorossi.

Ernesto Croci: «Con Azelio se ne va un personaggio unico»

Tra i ricordi più sentiti c’è quello di Ernesto Croci della Track and Field master Grosseto.

Azelio Fani e Ernesto Croci

«Quando ero un quindicenne che si allenava al campo Zauli guardavo lui e i suoi coetanei correre e mi sembravano così vecchi – racconta –. In realtà erano più giovani di me oggi. Pensai che anche io da grande avrei continuato a gareggiare, e se è nata la Track & Field è anche merito suo».

Croci ricorda anche un episodio simbolico del 2022, durante i campionati europei master a Grosseto: «Solo a due atleti fu regalato il pettorale. Uno era un pluricampione del mondo della 100 chilometri, l’altro era Azelio Fani, in segno di rispetto e riconoscenza. E lui vinse anche l’oro a squadre».

I ricordi si intrecciano anche con la vita quotidiana. «Nel periodo in cui ero edicolante, proprio davanti al suo dopolavoro ferrovieri, passava spesso a trovarmi. Si parlava di politica, lo prendevo in giro sulla Juve, ma soprattutto di podismo».

E poi quella domanda ricorrente: «Gli chiedevo sempre quando si sarebbe rifatta la Forti e Veloci. Lui rideva e rispondeva “mai più”. Io gli dicevo che avremmo fatto un memorial sullo stesso percorso, ma non mi ha mai detto di sì».

 

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