Accoltellato, scappa dal barbiere e si rifugia al bar | MaremmaOggi Skip to content

Accoltellato, scappa dal barbiere e si rifugia al bar

Il quarantenne, ferito durante una lite, è stato soccorso dalla dottoressa Paola Scarpelli, medico di famiglia che stava pranzando nel locale: «È sempre rimasto lucido, ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque». Indagano i carabinieri
Via Battisti, dov’è scoppiata la lite finita a coltellate

GROSSETO. Sangue sul volto, gli occhi pieni di paura e una corsa disperata in mezzo alla strada. Sono stati attimi drammatici quelli vissuti martedì 24 febbraio, all’ora di pranzo, davanti al bar Montanelli, nel cuore della città. Un quarantenne di origini nordafricane è arrivato davanti al locale completamente ricoperto di sangue, sotto lo sguardo incredulo di clienti e personale.

Un’apparizione improvvisa, scioccante, che ha interrotto la normalità di un pranzo come tanti. Tra i presenti c’era anche la dottoressa Paola Scarpelli, medico di famiglia con studio in via Fossombroni, a pochi passi dal bar. È stata lei la prima a intervenire quando ha visto l’uomo, terrorizzato e con il volto pieno di sangue. 

L’intervento della dottoressa in pausa pranzo

La dottoressa si è alzata immediatamente e ha raggiunto il quarantenne, che era spaventato e agitatissimo, ma cosciente. «Non ho fatto niente che chiunque altro avrebbe potuto fare – dice la dottoressa – Sono stati momenti molto concitati».

L’uomo parlava ed era lucido nonostante la ferita profonda al volto. «Parlava ed era lucido – racconta ancora – mi ha sollevato il fatto che le sue condizioni non fossero gravi. Era molto impaurito però».

Senza perdere tempo, la dottoressa ha chiamato il 118 e, nei minuti di attesa dell’ambulanza, ha bloccato il sanguinamento comprimendo la ferita con una mano, evitando che la situazione peggiorasse. 

La lite nel negozio di barbiere 

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato ferito durante una lite scoppiata all’interno di un negozio di barbiere poco distante. Nel corso dell’aggressione, una lama gli avrebbe attraversato il volto.

Quando si è reso conto di essere stato colpito, è scappato a piedi, lasciando una scia di gocce di sangue sull’asfalto fino a raggiungere il bar Montanelli, dove ha chiesto aiuto.

Nel primo pomeriggio, davanti al locale, l’unico segno rimasto era quello dell’acqua utilizzata per lavare via il sangue dalla strada.

L’arrivo del 118 e dei carabinieri

Il personale del 118 ha soccorso il ragazzo e lo ha accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto per gli accertamenti. Aveva una profonda ferita al volto che è stata suturata dal personale medico.

 Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e individuare eventuali responsabilità.

Una scena che ha scosso  la città e trasformato, in pochi istanti, una pausa pranzo qualunque in un pomeriggio di paura.

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