GROSSETO. Per molti anni don Silvano Comini ha accompagnato la comunità di Casotto dei Pescatori e si è preso cura della piccola cappella rurale di Barbaruta. È lì, tra le persone che lo hanno conosciuto come un sacerdote semplice, bonario e discreto, che sabato sera sarà ricordato durante la messa.
Don Silvano è morto poco dopo la mezzanotte di giovedì 5 novembre, al Convitto ecclesiastico di Firenze, dove viveva da alcuni anni. Aveva compiuto 87 anni il 31 ottobre.
Dai Carmelitani alla diocesi di Grosseto
Nato il 31 ottobre 1939 a Visano, in provincia di Brescia, era stato ordinato sacerdote a Roma il 5 aprile 1964. Dopo un percorso nell’Ordine dei Carmelitani era arrivato nella diocesi di Grosseto, entrando a far parte del clero diocesano.
Il suo ministero è rimasto legato soprattutto a Casotto dei Pescatori, dove ha prestato servizio per molti anni, occupandosi anche della cappella di Barbaruta. Chi lo ha conosciuto ne ricorda i tratti originali e la costanza con cui è rimasto accanto alla comunità.
Il funerale a Firenze e il ricordo a Casotto dei Pescatori
Il funerale sarà celebrato sabato 7 novembre alle 10.15 al Convitto ecclesiastico di Firenze. Nella stessa giornata, alle 18, la comunità di Casotto dei Pescatori lo ricorderà durante la messa.
Per il clero grossetano è il terzo lutto in pochi mesi, dopo la morte di don Roberto Nelli e don Michele Lamberti. Il vescovo Bernardino e la diocesi invitano i fedeli ad accompagnare don Silvano con la preghiera.



