A Grosseto il Natale è una cosa seria. Le feste durano due mesi | MaremmaOggi Skip to content

A Grosseto il Natale è una cosa seria. Le feste durano due mesi

L’albero si accende il 13 novembre, mentre in centro storico spuntano già le luminarie. Grosseto anticipa le feste, Alberto Macchi, presidente di Centriamo: «Se non lavoriamo tutti, negozi, ristoranti e bar, non si può parlare di un vero successo»
Gli operai che montano le luminarie
Gli operai che montano le luminarie

GROSSETO. Le zucche di Halloween non sono ancora sparite da tutte le vetrine, ma sopra le strade del centro storico cominciano già a prendere posto le luci di Natale. Nella mattina di mercoledì 4 novembre gli operai sono al lavoro per preparare la città alle feste: l’accensione dell’albero in piazza Dante è fissata per venerdì 13 novembre alle 18, quarantadue giorni prima del 25 dicembre.

Un calendario che anticipa ulteriormente quello dello scorso anno, quando l’albero si illuminò il 15 novembre. Per Grosseto, dunque, la stagione natalizia comincerà quando novembre non sarà ancora arrivato a metà.

Le luci cambiano il volto del centro, invitano a uscire, offrono un’occasione per una passeggiata. Per le attività commerciali, però, la questione va oltre l’atmosfera: la presenza di persone nelle strade deve riuscire a tradursi anche in acquisti e consumazioni.

Il Natale comincia il 13 novembre

La data scelta dal Comune ha messo in moto anche l’organizzazione delle luminarie curate da Centriamo, l’associazione dei commercianti del centro storico.

«Il Comune ci ha comunicato la data dell’accensione dell’albero e noi ci siamo adeguati con le luminarie. Per noi è un momento importante dell’anno e le luci portano tanti curiosi nel centro della città – dice Alberto Macchi, presidente di Centriamo – Quest’anno è stata una scelta che noi accettiamo, come tutte le scelte che arrivano. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio e di farci trovare sempre pronti».

L’obiettivo è accompagnare l’accensione con un centro pronto ad accogliere residenti e visitatori. Una preparazione che coinvolge le strade principali, ma cerca di raggiungere anche quelle meno frequentate, dove attirare il passaggio delle persone è ancora più importante.

Più persone in centro, ma la sfida sono gli incassi

Una strada illuminata può convincere a fare due passi in più, a fermarsi davanti a una vetrina o a incontrarsi per un aperitivo. La ripresa del commercio si misura però anche da quello che accade dentro le attività, dai tavoli occupati e dagli acquisti effettuati.

È su questo che Centriamo vuole concentrare l’attenzione, facendo tesoro delle iniziative già organizzate.

«Abbiamo in mente di riproporre alcuni eventi e, facendo esperienza, abbiamo aggiustato il tiro: con la prima edizione dell’Après Ski abbiamo capito che dovevamo ampliare l’offerta di eventi per coinvolgere anche i commercianti – spiega Macchi – Anche perché, se non lavoriamo tutti, negozi, ristoranti e bar, non si può parlare di un vero successo».

Una valutazione che mette insieme le diverse esigenze del centro storico. Gli appuntamenti possono creare movimento, ma il loro valore economico dipende anche dalla capacità di coinvolgere negozi, pubblici esercizi e strade diverse, distribuendo le opportunità.

Le luminarie e il contributo dei commercianti

Dietro le decorazioni c’è anche un impegno economico sostenuto da una parte degli esercenti. Non tutti contribuiscono, ma le luci vengono organizzate per rendere accogliente il centro nel suo complesso.

«Ci tengo sempre a ricordare che ci occupiamo volentierissimo delle luci natalizie, ma lo facciamo per tutti, non soltanto per gli associati – sottolinea Macchi – Cerchiamo di estendere la rete anche ai non associati, di comprendere tutti e di procedere via per via, zona per zona. Anche quest’anno siamo riusciti a coprire il centro storico quasi nella sua interezza».

La partecipazione incontra anche le difficoltà delle singole attività: c’è chi fatica a sostenere un’ulteriore spesa e chi sceglie di non aderire. Il risultato resta comunque un allestimento del quale beneficiano anche le attività che non hanno partecipato al finanziamento.

Le luci possono aiutare, il rilancio richiede continuità

Il Natale rappresenta un passaggio importante per il commercio. Allo stesso tempo, le possibilità di spesa delle famiglie condizionano anche le settimane delle feste: una passeggiata tra le luminarie non comporta necessariamente un acquisto.

Il Comune ha messo in campo contributi alle imprese, incentivi alle nuove aperture e iniziative per valorizzare il centro. Sono strumenti che devono confrontarsi con la capacità degli imprenditori di investire, sostenere i costi e trovare una clientela durante tutto l’anno.

L’accensione del 13 novembre aprirà quindi una stagione attesa, con la possibilità di riportare movimento nelle strade e attenzione sulle attività. Per capire quanto avrà aiutato il centro, oltre alle fotografie dell’albero e delle luminarie, conterà il bilancio di chi ogni mattina alza la serranda.

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