Olive in abbondanza, ma l’olio nuovo non scende: in Maremma si parte da 12 euro al litro | MaremmaOggi Skip to content

Olive in abbondanza, ma l’olio nuovo non scende: in Maremma si parte da 12 euro al litro

Frantoi sotto pressione e raccolta ancora in corso. Ol.Ma e Ota indicano prezzi tra 12 e 15 euro al litro, mentre i listini online mostrano differenze legate a formato, prodotto e certificazioni. Per i produttori la sfida sarà anche vendere
La raccolta delle olive

GROSSETO. Le olive arrivano in quantità, i frantoi lavorano senza sosta e in alcuni impianti è stato necessario sospendere temporaneamente i conferimenti. Ma una campagna così intensa non significa automaticamente olio meno caro per chi lo compra. In Maremma, secondo le indicazioni raccolte tra gli operatori, il prezzo al dettaglio si colloca generalmente tra 12 e 15 euro al litro, con differenze legate alle caratteristiche del prodotto e alle modalità di vendita.

La raccolta è ancora nel pieno e un bilancio definitivo richiederà tempo. Intanto, tra la provincia di Grosseto e la Val di Cornia, la concentrazione delle consegne sta mettendo alla prova la capacità degli impianti: alla molitura si aggiungono la gestione dei sottoprodotti e gli spazi necessari per conservare l’olio.

Per gli olivicoltori si sovrappongono così due esigenze: portare a termine la raccolta e trovare un mercato capace di remunerare il lavoro, senza comprimere ulteriormente i margini.

L'olio nuovo al frantoio dell'Olma

L’olio nuovo al frantoio dell’OlmaSul fronte dei prezzi, l’indicazione è quella di una sostanziale continuità con la scorsa campagna.

«Per quanto riguarda i prezzi di vendita al dettaglio i listini al pubblico sono praticamente come quelli dello scorso anno. Purtroppo pesano i tanti costi, dai trasporti al gasolio che fanno lievitare l’acquisto del prodotto finale. Andiamo dai 12 ai 15 euro al litro per l’olio Igp biologico. Poi ovviamente ognuno ha i suoi riscontri».

La maggiore disponibilità di olive, dunque, deve fare i conti con costi che accompagnano tutta la filiera, dalla raccolta alla lavorazione, fino al confezionamento e alla distribuzione.

Frantoi pieni, le difficoltà di chi ha organizzato la raccolta

Il momento più delicato è quello che precede la consegna. Quando un frantoio rallenta o sospende la ricezione, anche il lavoro negli oliveti deve essere riprogrammato.

Per chi ha già organizzato squadre di raccoglitori, mezzi e giornate di lavoro, cambiare calendario comporta difficoltà concrete. Il problema riguarda anche le aziende che stanno terminando la raccolta e devono coordinare gli ultimi passaggi senza prolungare i tempi di attesa delle olive.

Le sospensioni temporanee servono a consentire agli impianti di recuperare capacità operativa. Per i produttori, però, significano dover tenere insieme disponibilità della manodopera, condizioni meteorologiche e possibilità di conferimento.

Ota: la raccolta è ancora lontana dalla conclusione

Una lettura simile arriva da Luciana Pietrini, dell’ufficio grossetano di Ota, Olivicoltori toscani associati.

«Siamo ancora lontani dalla fine della raccolta – sottolinea – e girando per i frantoi si può ben vedere la quantità e qualità di olive che vengono portate. In molti casi ci sono le file e non è semplice lavorare. Per quanto riguarda i costi finali dipende dalle zone, dalla qualità dell’olio, ma in generale possiamo andare dai 12 ai 15 euro al litro».

Una fascia che offre un riferimento per gli acquisti, ma non rappresenta un prezzo unico per tutto l’olio maremmano. Certificazioni, formati e canali commerciali possono determinare differenze anche significative.

Quanto costa l’olio in Maremma: alcuni prezzi pubblicati online

Un confronto tra i siti dei produttori locali aiuta a capire quanto possa variare la spesa. Sono prezzi al dettaglio pubblicati online, non quotazioni ufficiali di mercato. Inoltre, nelle pagine consultate non è sempre specificata l’annata: non vanno quindi considerati automaticamente listini della raccolta 2026.

Per rendere il confronto più leggibile, i prezzi dei diversi formati sono stati riportati anche al litro.

Produttore Zona Formato Prezzo pubblicato Equivalente al litro
Frantoio Zanaboni Massa Marittima Latta da 5 litri 75 euro 15 euro
Agrisantanna Cura Nuova, Massa Marittima Latta da 5 litri 70 euro 14 euro
Agrisantanna Cura Nuova, Massa Marittima Bottiglia da 1 litro 18 euro 18 euro
Podere Prataccio, olio biologico Polveraia, Scansano Latta da 5 litri 95 euro 19 euro

Il Frantoio Zanaboni pubblica anche lattine da 3 litri a 45 euro e da 2 litri a 30 euro: in entrambi i casi il prezzo resta di 15 euro al litro.

Nel listino di Agrisantanna, invece, la latta da 5 litri costa 70 euro, mentre la bottiglia da un litro è proposta a 18 euro. Un esempio di quanto il formato possa incidere sul costo unitario.

Per l’olio biologico di Podere Prataccio, a Polveraia, il sito indica 95 euro per la latta da 5 litri e 23 euro per quella da un litro. Si tratta di un prodotto e di un’offerta commerciale distinti, da valutare nelle loro caratteristiche.

Prima di acquistare è quindi utile verificare campagna di raccolta, disponibilità, certificazioni ed eventuali spese di spedizione. Il prezzo del contenitore più piccolo non è necessariamente quello applicato a una scorta da cinque litri.

Anche lattine e bottiglie pesano sul prezzo

Nel conto finale entra anche il confezionamento. Secondo le indicazioni raccolte, una lattina vuota da due litri può costare tra 2,90 euro e oltre 3 euro: circa un euro e mezzo per ogni litro contenuto, prima ancora di aggiungere il prodotto.

Anche bottiglie di vetro, tappi ed etichette contribuiscono alla spesa. Per questo confrontare soltanto il prezzo finale, senza considerare formato e confezione, può restituire un’immagine incompleta.

Per una famiglia, la fascia di 12-15 euro al litro significa spendere tra 60 e 75 euro per cinque litri, oppure tra 120 e 150 euro per dieci. Una cifra che rende comprensibile l’attenzione dei consumatori, soprattutto quando l’acquisto serve a fare scorta.

Dopo la raccolta, la prova delle vendite

L’abbondanza porta con sé anche una seconda sfida: collocare il prodotto. Sui social si moltiplicano gli annunci dei piccoli produttori che propongono il proprio olio, cercando clienti attraverso conoscenze, contatti diretti e passaparola.

Questa presenza, da sola, non consente di misurare eventuali difficoltà del mercato. Mostra però quanto la vendita diretta sia un passaggio importante anche per le realtà più piccole, chiamate a recuperare le spese sostenute durante l’anno.

Per capire il risultato economico della campagna non basterà contare le olive raccolte. Serviranno i dati sulla resa, sui costi effettivi e sulle quantità vendute. Intanto, l’indicazione degli operatori è chiara: l’olio disponibile aumenta, ma mantenere i prezzi della scorsa stagione resta un obiettivo tutt’altro che scontato.

 

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati