PIOMBINO. Una cantina che sembra nascere dalla collina, con le sue grandi pareti di pietra rossa. Un palazzo storico restituito ai cittadini e trasformato in biblioteca. Un museo che racconta la storia delle bambole e una piccola casa di legno, affacciata sul Golfo di Baratti, che continua a sorprendere per la modernità della sua architettura.
Sono luoghi diversi, ma raccontano la stessa storia: quella di un territorio che investe nella cultura per valorizzare il proprio patrimonio e creare nuove occasioni di incontro.
È il filo conduttore della visita che l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti ha compiuto oggi, giovedì 22 ottobre, tra Suvereto e Baratti, nell’ambito del progetto dedicato alla cultura diffusa in Toscana.
Un itinerario che ha unito alcune delle opere più significative dell’architettura contemporanea a nuovi spazi culturali, musei e luoghi della creatività.
Suvereto, un nuovo polo culturale nel cuore del borgo
Una delle tappe centrali della giornata è stata la visita alla nuova biblioteca di Suvereto, inaugurata mercoledì 21 ottobre all’interno dello storico Palazzo della Loggia.
L’edificio, recuperato grazie a finanziamenti regionali destinati alla rigenerazione urbana, è stato restituito alla comunità come nuovo Polo Culturale.
Gli allestimenti e le attrezzature sono stati finanziati attraverso il Pnrr.
Ad accompagnare l’assessora nella visita è stata la sindaca Jessica Pasquini, che ha illustrato il percorso di valorizzazione degli spazi culturali del centro storico.
La biblioteca non rappresenta infatti un intervento isolato.
Nella stessa area del borgo si trovano anche il Museo delle Bambole e gli spazi dell’Ente Puccini, dedicati alle attività musicali, alla conservazione di un archivio e alle residenze artistiche.
Tre realtà differenti che contribuiscono a costruire un percorso culturale accessibile a residenti e visitatori.
Il Museo delle Bambole e le residenze musicali
La visita è proseguita al Museo delle Bambole, dove Manetti è stata accompagnata dalla responsabile Marta Coccoluto.
Inserito nel sistema museale di rilevanza regionale, il museo custodisce una collezione dedicata alla storia della bambola, attraverso oggetti che raccontano epoche, tradizioni e trasformazioni culturali.
L’assessora ha poi raggiunto gli spazi dell’Ente Puccini, dove si svolgono attività musicali e trovano posto un archivio e una residenza artistica musicale.
Quest’ultima fa parte del sistema delle residenze artistiche sostenute dalla Regione Toscana.
La vicinanza tra biblioteca, museo e spazi musicali è uno degli elementi che caratterizzano il nuovo percorso culturale di Suvereto: luoghi con funzioni diverse, ma capaci di arricchire l’offerta del centro storico durante tutto l’anno.
La Cantina Petra, l’architettura di Mario Botta incontra il vino
La giornata era cominciata alla Cantina Petra, una delle opere più conosciute dell’architettura contemporanea in Toscana.
Progettata dall’architetto svizzero Mario Botta per la famiglia Moretti e inaugurata nel 2003, la cantina è diventata un riferimento per il rapporto tra architettura, paesaggio e produzione vinicola.
L’edificio è immediatamente riconoscibile per il grande corpo cilindrico rivestito in pietra rossa, affiancato da due ali laterali che si inseriscono nella collina.
Una struttura monumentale, ma progettata per dialogare con il paesaggio agricolo circostante.
Alla visita ha partecipato anche Daniele Cacciari, direttore generale della Cantina Petra.
L’appuntamento rientra nel progetto “La Toscana del III millennio. 25 anni di architettura contemporanea”, promosso dalla Fondazione Giovanni Michelucci e finanziato dalla Regione Toscana attraverso l’assessorato alla Cultura.
Ad accompagnare Manetti era presente l’architetto Andrea Aleardi della Fondazione Michelucci.
Casa Esagono, il capolavoro di Giorgini che torna a vivere
L’ultima tappa ha portato l’assessora nel Golfo di Baratti, davanti a una delle opere più originali dell’architettura del Novecento.
È la Casa Esagono, progettata nel 1959 dall’architetto Vittorio Giorgini come propria residenza estiva.
Immersa nella natura, la costruzione si distingue per la struttura modulare in legno ispirata alle forme degli alveari.
Un progetto sperimentale che, a distanza di oltre sessant’anni, conserva un carattere sorprendentemente contemporaneo.
Restaurata nel 2024, Casa Esagono è oggi un luogo dedicato alla valorizzazione dell’architettura e alla sperimentazione artistica.
Durante l’estate ha ospitato residenze artistiche e iniziative culturali, accogliendo circa 2.000 visitatori nei soli tre mesi estivi.
Un risultato che testimonia l’interesse per un patrimonio architettonico capace di attrarre pubblico anche attraverso nuove attività culturali.
Alla visita erano presenti gli architetti Marco Del Francia e Andrea Aleardi della Fondazione Michelucci.
Manetti: «La cultura crea occasioni di incontro e crescita»
Per l’assessora Cristina Manetti, il percorso tra Suvereto e Baratti rappresenta un esempio del modello di cultura diffusa che la Regione intende sostenere.
«Questa giornata racconta bene il significato della cultura diffusa che vogliamo valorizzare in tutta la Toscana – dichiara –. Dalle grandi opere di architettura contemporanea ai piccoli musei, dalle biblioteche alle residenze artistiche, ogni territorio custodisce un patrimonio straordinario che merita di essere conosciuto e vissuto».
Manetti sottolinea l’importanza di sostenere progetti come quello della Fondazione Michelucci, capaci di far conoscere opere di particolare valore architettonico.
Ma richiama anche l’esperienza di Suvereto, dove il recupero degli edifici storici e la presenza di nuovi spazi culturali contribuiscono ad arricchire la vita del borgo.
«È importante sostenere progetti come quello della Fondazione Michelucci, che permettono di scoprire luoghi di grande valore architettonico e culturale, ma anche realtà come Suvereto, dove nuovi spazi e istituzioni culturali contribuiscono a rendere il borgo sempre più vivo e attrattivo».
E conclude: «La cultura è anche questo: creare occasioni di incontro, partecipazione e crescita per le comunità».
Dalla nuova biblioteca nel cuore medievale di Suvereto alla Casa Esagono affacciata su Baratti, il viaggio dell’assessora racconta così due modi complementari di valorizzare il territorio: recuperare gli spazi del passato e dare nuova vita alle architetture che hanno anticipato il futuro.





