GROSSETO. Una vita dedicata agli altri, a chi aveva bisogno di una mano e a chi, troppo spesso, non aveva voce. Oriana Montauti si è spenta all’età di 73 anni, dopo aver affrontato una lunga malattia neurodegenerativa. Una donna generosa, altruista, sempre pronta ad aiutare il prossimo e a battersi per un mondo più giusto.
Oriana ha lasciato un segno profondo nella vita di chi l’ha conosciuta, a partire dalle figlie Silvia e Rita, alle quali ha trasmesso i valori della solidarietà, del rispetto e dell’amore per gli altri, persone e animali.
Una vita dedicata al volontariato
Infermiera professionale, Oriana ha dedicato gran parte della sua vita al volontariato, collaborando con numerose associazioni del territorio grossetano e impegnandosi in prima persona a sostegno delle persone più fragili. Ha collaborato a lungo con don Enzo Capitani, al quale era legata da un rapporto di profonda amicizia e stima reciproca. Un legame rimasto forte fino alla fine, con don Enzo che le è stato vicino anche negli ultimi momenti della sua vita.
Oriana è stata anche presidente dell’associazione La Strada, realtà impegnata nel sostegno alle persone in condizioni di vulnerabilità, anche attraverso l’assistenza alle persone sieropositive, la prevenzione e i percorsi di reinserimento sociale.
Nel corso degli anni ha collaborato anche con il Ceis e l’Altra Città, prendendo parte a missioni umanitarie. Il suo impegno non si è mai limitato alle parole: Oriana era una donna abituata ad agire, a mettersi in prima linea e a dedicare tempo ed energie a chi ne aveva bisogno.
L’amore per gli animali e il suo Mirtillo
Accanto all’impegno sociale, c’era un altro grande amore: quello per gli animali. Oriana li considerava parte della famiglia e ha sempre cercato di proteggerli e difenderli.
Per molti anni al suo fianco c’è stato Mirtillo, il suo adorato cane, un meticcio da guardia che le ha fatto compagnia per una parte importante della sua vita. Oggi Mirtillo vive con una delle figlie di Oriana, insieme agli altri cani della famiglia.
La sua sensibilità verso gli animali l’ha portata a sostenere per molti anni la lega nazionale per la difesa del cane, sezione di Grosseto. L’amore e l’impegno che ha messo Oriana nell’associazione oggi continua attraverso le figlie Silvia e Rita, anche loro volontarie.
Un ultimo gesto di solidarietà per ricordarla
Oriana lascia il ricordo di una donna libera, che ha lottato per tutta la vita per ciò in cui credeva. Una donna che ha fatto della solidarietà una scelta quotidiana, senza tirarsi indietro davanti alle difficoltà.
Un ringraziamento particolare va a don Enzo Capitani, che le è rimasto accanto fino all’ultimo.
Chi desidera ricordare Oriana può farlo con una donazione alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sezione di Grosseto, contribuendo a sostenere una causa alla quale teneva profondamente. Un modo per continuare a far vivere il suo impegno e il suo amore per gli animali.
Iban per le donazioni: IT59X0885114304000000381203.



