ORBETELLO. La vicenda delle nomine al nuovo Consorzio della laguna di Orbetello arriva in Parlamento. E questa volta il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, viene chiamato a rispondere direttamente sulla procedura seguita per individuare il futuro amministratore unico dell’ente.
A presentare un’interrogazione a risposta immediata in commissione è Marco Simiani, deputato del Partito democratico, che chiede al ministro di confermare o smentire le indiscrezioni sulla terna di candidati che sarebbe stata trasmessa alla Regione Toscana.
Al centro della questione non ci sono soltanto i nomi, ma soprattutto i requisiti professionali previsti dalla legge, i criteri di selezione e il coinvolgimento degli enti consorziati.
L’interrogazione segna un nuovo passaggio nella controversia che nelle ultime settimane ha accompagnato la nascita del Consorzio, chiamato a gestire uno degli ecosistemi più delicati della Maremma.
La terna di Forza Italia finisce sotto la lente del Parlamento
Secondo le indiscrezioni di stampa richiamate nell’interrogazione, il Ministero avrebbe trasmesso alla Regione Toscana una terna composta da tre figure politicamente riconducibili a Forza Italia.
I nomi circolati nelle cronache locali sono quelli di Roberto Berardi, ex senatore ed esponente provinciale del partito, Roberta Bardi, segretaria comunale di Forza Italia a Grosseto, e Lucia Leoni, indicata tra le figure politiche del partito a Orbetello.
La composizione della terna, tuttavia, è proprio uno degli elementi sui quali Simiani chiede una conferma ufficiale.
Nell’atto parlamentare il deputato non dà per accertato l’elenco, ma richiama espressamente le indiscrezioni giornalistiche.
E domanda al ministro di chiarire se quei nomi corrispondano effettivamente alle candidature individuate.
La legge richiede competenze ambientali e manageriali
Il punto centrale dell’interrogazione riguarda i requisiti previsti dalla legge 24 gennaio 2025, numero 11, che ha istituito il Parco ambientale per lo sviluppo sostenibile della laguna di Orbetello e il relativo Consorzio di gestione.
La normativa stabilisce che l’amministratore unico sia nominato dal ministro dell’Ambiente, d’intesa con la Regione Toscana e dopo aver sentito gli altri enti consorziati.
La scelta deve avvenire nell’ambito di una terna di candidati in possesso di specifici requisiti.
Nell’interrogazione vengono richiamate la competenza nella tutela dell’ambiente e degli ecosistemi, un’idonea laurea magistrale e una comprovata esperienza manageriale, oppure, secondo la formulazione riportata nell’atto, un’esperienza documentata di almeno cinque anni nella direzione amministrativa, tecnica o gestionale di strutture comparabili al Consorzio per dimensioni di bilancio e complessità organizzativa.
Non basta, dunque, una designazione politica: la procedura deve rispettare i requisiti stabiliti dalla legge.
Simiani chiede di conoscere quali verifiche siano state effettuate sui profili individuati e come siano state valutate le competenze necessarie a guidare il nuovo organismo.
Il compenso di 150mila euro e la necessità di una figura qualificata
Nell’atto parlamentare viene affrontato anche il tema del trattamento economico previsto per l’amministratore unico.
Simiani richiama un compenso annuo di 150mila euro, sostenendo che una remunerazione di questo livello debba essere collegata alla ricerca di una professionalità adeguata alle responsabilità dell’incarico.
Secondo il deputato, la complessità della gestione della laguna richiede capacità tecniche e amministrative specifiche.
Il nuovo Consorzio dovrà infatti confrontarsi con problemi ambientali che da anni interessano Orbetello: dalla qualità delle acque alle necessità di dragaggio, fino agli effetti dei cambiamenti climatici e alla programmazione degli interventi di tutela.
La richiesta politica è che la selezione dell’amministratore unico risponda a queste esigenze e non venga determinata esclusivamente da logiche di appartenenza partitica.
«Quali criteri sono stati utilizzati e quali enti sono stati ascoltati?»
L’interrogazione si concentra anche sul percorso istituzionale che ha portato alla formazione della terna.
La legge prevede il coinvolgimento della Regione Toscana e degli altri enti consorziati, secondo modalità differenti.
Simiani chiede quindi al ministro se e in quale fase siano stati sentiti gli enti coinvolti e in che modo siano state considerate le loro osservazioni.
La domanda finale è esplicita.
Il deputato vuole sapere se il ministro intenda «confermare o smentire le indiscrezioni sulla composizione della terna» e, qualora fossero confermate, chiarire «quali criteri e verifiche siano stati adottati per individuare i profili proposti».
Chiede inoltre di conoscere «se e in quale fase siano stati sentiti gli altri enti consorziati ai sensi dell’articolo 7 della legge n. 11 del 2025 e come siano stati valutati i loro contributi».
Una scelta decisiva per il futuro della laguna
La nascita del Consorzio rappresenta un passaggio importante per la gestione della laguna di Orbetello, da anni alle prese con criticità ambientali che richiedono interventi continui e una programmazione di lungo periodo.
La scelta di chi dovrà guidare l’organismo assume quindi un peso che va oltre gli equilibri politici.
Con l’interrogazione di Simiani, la controversia sulle candidature si sposta dal dibattito locale al confronto istituzionale con il Ministero.
Ora la risposta attesa è quella del ministro Pichetto Fratin: confermare o smentire la terna, spiegare i criteri utilizzati per la selezione e chiarire se tutti i passaggi previsti dalla legge siano stati rispettati.
Una risposta che potrà contribuire a fare chiarezza su una nomina destinata a incidere direttamente sulla gestione e sulla tutela della laguna di Orbetello.




